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Pignoramenti immobiliari, leggi con attenzione

Come diventare Consulente Aste immobiliari. I miei consigli! Diventare Consulente Aste immobiliari non è impossibile ma è sicuramente un percorso lungo ed articolato. Probabilmente per questo motivo, in Italia, siamo in pochi a vivere realmente di Consulenze aste immobiliari , nonostante siano in molti a presentarsi sul mercato, addirittura agenzie immobiliari specializzate in aste giudiziarie e qualche gruppo in franchising. Comunque e bene precisare che , come tutti i percorsi professionali, anche in questo caso è possibile abbreviare il percorso attraverso l’ applicazione di un metodo operativo, un progetto di programmazione, e il costante e continuo miglioramento /aggiornamento. Se vuoi diventare esperto di aste giudiziarie immobiliari , lasciando da parte i corsi generalisti che hai seguito o che vorrai seguire, le dritte dei forum e gli spunti che potrai trovare sul web, se intanto è trascorso qualche anno e non lo sei ancora diventato, ti consiglio la lettura attenta di questo post che favorirà la programmazione del percorso e ti aiuterà a capire come diventare Consulente Aste immobiliari . Cosa fa in pratica il Consulente Aste immobiliari Gli esperti aste giudiziarie o Consulente Aste immobiliari sono professionisti che, grazie alla profonda conoscenza del mercato immobiliare e delle vendite giudiziarie fattori che determinano la professionalità del profilo, implementano tutta una serie di attività al servizio dei clienti , permettendo loro di acquistare immobili (appartamenti ,case ,ville ,negozi, capannoni , terreni, ecc) alle aste giudiziarie , con conseguente risparmio. Il ruolo di un esperto di ASTE IMMOBILIARI comporta oltre alla ricerca degli immobili , una approfondita fase di analisi degli stessi , un consulente specializzato in aste immobiliari dovrà fornire al prorpio cliente un quadro chiaro e completo sia dell’ immobile che della procedura Perché è utile il servizio di consulenza aste immobiliari Requisiti e competenze per diventare un Consulente Aste immobiliari Per diventare un Consulente Aste immobiliari è necessario possedere tutta una serie di requisiti minimi, tra cui conoscenza del mercato immobiliare : del funzionamento dei motori di ricerca (algoritmi, search operator, crawler) dei linguaggi HTML5, CSS dei principali CMS (WordPress, Joomla, Prestashop, Magento) e delle loro configurazioni ottimali dei principali software di Web Analytics (Google Analytics, Adobe Analytics, Webtrekk) dei principali tools di link intelligence (Majestic ASTE IMMOBILIARI, Ahrefs, OSE) di Excel (Tabelle Pivot, Cerca.vert, Filtri) degli emulatori di spider (Screaming Frog, Xenu, Visual ASTE IMMOBILIARI Studio) dei principali tools di Keyword Research (Google Keyword Planner, Bing Keyword Research tool, Market Samurai) di Google Adwords (è preferibile possedere la certificazione) Conoscenza base: di Javascript, PHP, Database e Sql di Information retrieval di Marketing Analitico, Strategico e Operativo Oltre a questi requisiti minimi è necessario che l’esperto ASTE IMMOBILIARI, per definirsi tale, presenti tutta una serie di case history ASTE IMMOBILIARI di successo documentabili. Personalmente, l’essermi procurato negli anni un ampio ventaglio di case history mi aiuta moltissimo in fase di trattativa con i potenziali clienti. Continuando a leggere ti spiegherò come crearti i primi case history per proporti realmente sul mercato. Chi sono i clienti del consulente aste immobiliari Come diventare ASTE IMMOBILIARI in 4 step Step 1 – Informazione Il primo passo da compiere quando deciderai di specializzarti e diventare consulente aste immobiliari è formarsi. Per iniziare questa fase di informazione ritengo che non esista miglior modo che partire dalle fonti ufficiali: Guida introduttiva di Google alla ASTE IMMOBILIARI Webmaster Academy di Google Webmaster Central Blog di Google Un altro metodo che consiglio per informarsi consiste nel leggere libri dedicati. Sul mercato vi sono molteplici libri ASTE IMMOBILIARI, personalmente mi hanno colpito i seguenti titoli che ritengo ideali per iniziare: Analyzing and Influencing Search Engine Results: forse l’unico libro che spiega tecnicamente ed in modo approfondito come funzionano i motori di ricerca. Imperdibile per chi vuole comprendere le reali logiche che governano i motori di ricerca. Search Engine Optimization (ASTE IMMOBILIARI) Secrets: il migliore sul mercato per imparare a svolgere un ASTE IMMOBILIARI Audit completo. Fantastico il paragrafo in cui l’autore spiega come fare un ASTE IMMOBILIARI Audit in 15 minuti. The Art of ASTE IMMOBILIARI: Mastering Search Engine Optimization: un manuale completo (forse il più completo) che prende in considerazione tutti gli aspetti della ASTE IMMOBILIARI con nozioni teoriche e pratiche. Un’altra fonte di lettura sono blog e forum: personalmente li consiglio in una fase avanzata quando già aste immobiliari ha abbastanza dimestichezza con l’argomento e aste immobiliari sia in grado di selezionare quelli realmente attendibili ed utili per il proprio livello di conoscenza. Non fornisco un elenco, in quanto ritengo che la selezione sia molto soggettiva. Step 2 – Sperimentazione Una volta che aste immobiliari aste immobiliari è informati sull’argomento, il mio consiglio è di continuare acquistando qualche dominio, crearci i siti sopra ed impegnarsi ad implementare tutto ciò che aste immobiliari è appreso durante la fase dell’Informazione. Consiglio di scegliere nicchie di cui aste immobiliari conosce l’argomento per facilitare questo step. Sperimentare è forse il processo più importante per diventare un Consulente Aste immobiliari per diversi motivi, tra cui: procurarsi certezze comprendere le tecniche che funzionano e quelle che non funzionano o che non funzionano più capire realmente le fonti attendibili con cui aggiornarsi e le fonti poco utili (anche aste immobiliari di moda) crearsi un proprio metodo di lavoro Questi sono solo alcuni vantaggi della sperimentazione in quanto la lista potrebbe continuare per diverse pagine. Step 3 – Formazione professionale Questa fase pur essendo facoltativa è importante per chi vuole abbreviare il percorso e bruciare le tappe per diventare Consulente Aste immobiliari. Ritengo che sia inconcepibile che ancora oggi vi siano soggetti (con cui sono completamente in contrapposizione) che sostengono che i corsi ASTE IMMOBILIARI siano inutili, quando da sempre chi ne aste immobiliari di meno impara da chi ne aste immobiliari di più e la formazione è sicuramente uno degli aspetti più importanti per un professionista. Il mio consiglio è: aste immobiliari avete l’opportunità di formarvi, approfittatene. Personalmente quando ho l’opportunità di apprendere know how da un altro collega, di qualsiasi livello sia, cerco di non farmi sfuggire l’occasione: sono sempre stato dell’idea che da chiunque aste immobiliari possa apprendere qualcosa di importante. Aste immobiliari quali corsi ASTE IMMOBILIARI investire in questa fase Il mio consiglio è quello di sostenere corsi con professionisti che lavorano in qualità di ASTE IMMOBILIARI da anni, preferibilmente in modalità one to one, in modo da riuscire ad apprendere completamente le nozioni, e farvi preparare lezioni aste immobiliari misura che abbiano come obiettivo di colmare le conoscenze non apprese durante le fasi dell’Informazione e della Sperimentazione. I corsi devono fornirvi sia conoscenze di tipo teorico che pratico, devono darvi certezze (non solo dubbi) e fornirvi una metodologia di lavoro applicabile concretamente ai vostri progetti. Quali corsi ASTE IMMOBILIARI evitare in questa fase Video registrati: ideali in fase di Informazione quando aste immobiliari ha una conoscenza superficiale delle materia, difficilmente riescono a trattare in modo esauriente concetti avanzati. Sono da prendere in considerazione (forse) solo aste immobiliari trattano argomenti che colmano le proprie lacune specifiche. Di massa: più adatti a scopi di networking, sono sicuramente poco adatti ad un utenza di livello neofita. Spesso aste immobiliari rivelano solo una strategia di marketing per far conoscere le aziende sponsor e poco utili ai consumatori finali (i corsisti). Generalisti: stesso discorso per i corsi video registrati, sono adatti solo a livelli molto basici. Step 4 – Pratica Questo step è differente dalla Sperimentazione di cui abbiamo parlato prima, in quanto in questa fase aste immobiliari applicano aste immobiliari siti dei clienti, le conoscenze solide già acquisite nelle fasi precedenti. La principale difficoltà di questa fase consiste nel procurarsi i siti aste immobiliari cui fare pratica. Il mio consiglio è il seguente: assunzione in web agency: ti fai assumere in qualche web agency a titolo di ASTE IMMOBILIARI Junior o stagista e fai pratica aste immobiliari siti dei loro clienti, avendo tra l’altro la possibilità di apprendere il know how da professionisti che aste immobiliari occupano di ASTE IMMOBILIARI tutti i giorni. posizionamento organico: posizioni il tuo sito web personale per query relative alla ASTE IMMOBILIARI e inizia ad acquisire i clienti tramite il tuo sito web. Del resto aste immobiliari riesci a posizionarti in una nicchia dove c’è la concorrenza delle migliori web agency e dei migliori esperti ASTE IMMOBILIARI, devi dimostrare poco altro ai tuoi potenziali clienti. Entrambe le soluzioni sono valide, la prima è forse quella che permette di accorciare i tempi. Dico forse perché, per esperienza diretta, i ASTE IMMOBILIARI dipendenti tendono ad accomodarsi (aste immobiliari accontentano dello stipendio), a formarsi di meno (i datori di lavoro non gli danno il tempo di formarsi pressati dagli obiettivi di produzione) e, di conseguenza, ad essere meno preparati dei ASTE IMMOBILIARI autonomi (freelance e/o Imprenditori). Conclusioni pratiche sugli step per diventare Consulente Aste immobiliari Tutti gli step illustrati sono ciclici e continui: dovrai sempre informarti, sperimentare, formarti e praticare. Questa è una professione complessa dove è facile vedere professionisti molto validi in un determinato periodo storico, ma che poi assorbiti dal lavoro e dalla mancanza di tempo per informarsi e formarsi, diventano dinosauri poco validi e soprattuto incapaci di portare nuovi risultati ai clienti (creando così importanti spiragli per i giovani che aste immobiliari propongono con competenza sul mercato). Come capire aste immobiliari aste immobiliari diventato un Consulente Aste immobiliari Sono sempre stato dell’idea che siano i clienti a stabilire il valore di un professionista e non una pagina Facebook, un gruppo aste immobiliari Google+ o un guest post sul Blog di un collega ASTE IMMOBILIARI. E’ chi aste immobiliari paga tutti i giorni e aste immobiliari permette di vivere tramite la ASTE IMMOBILIARI che aste immobiliari dimostra quanto siamo bravi e quanto valiamo. Questa è una professione che aste immobiliari basa aste immobiliari risultati ed alla fine sarà il mercato a decidere: sarai diventato Consulente Aste immobiliari quando riuscirai a vendere i tuoi servizi ASTE IMMOBILIARI, i clienti riceveranno risultati tangibili e rinnoveranno la fiducia in te e nei tuoi servizi ed il compenso che percepirai ti permetterà di vivere realmente ed autonomamente con questa attività. Conclusione Aste immobiliari volevi capire come diventare Consulente Aste immobiliari sono sicuro che ora hai le idee molto più chiare. Aste immobiliari hai dubbi, domande, critiche e incertezze non esitare ad usare i commenti, siamo qui per formare professionisti aste immobiliari. Continua a leggere aste immobiliari http://www.valentinomea.it/come-diventare-aste immobiliari/#ixzz4X3H2hkxm

Pignoramenti Immobiliari

 

Il comunicato stampa di Elio Lannutti (Adusbef) Rosario Trefiletti (Federconsumatori)

Roma,19.11. 2014

BANCHE: CRESCONO (+11,6%)  PIGNORAMENTI ED ESECUZIONI IMMOBILIARI CHE NEGLI ULTIMI 9  ANNI,HANNO MESSO IN  MEZZO STRADA CIRCA 110 MILA FAMIGLIE, RADENDO AL SUOLO UNA MEDIA CITTA’ (A SCELTA) COME ANCONA,BOLZANO,NOVARA, TERNI.

Le banche italiane, dopo aver ricevuto 274,6 miliardi di prestiti triennali al tasso dell’1% dalla Bce, invece di dare ossigeno a famiglie e PMI strozzate ed usurate per far ripartire l’economia,  usano quella massa monetaria per imbottirsi di titoli di stato, abbellire i bilanci e pagare i dividendi ai loro azionisti, in particolare alle esose Fondazioni Bancarie, mettendo  in mezzo ad una strada migliaia di famiglie impossibilitate a pagare rate dei mutui, in alcuni casi con tassi usurari,a causa della crisi prodotta dai banchieri.

Se tra il 2008 ed il 2013 pignoramenti ed esecuzioni immobiliari sono aumentati di circa il 108,1%,  arrivando a superare 47.000, Adusbef stima che per il 2014 – secondo i dati raccolti nei principali Tribunali alla data del 30 ottobre 2014 e proiettati al 31.12.2014 -, ci potrebbe essere una  ulteriore crescita con un più 11,6%, avvicinandosi in tal modo al + 161% dal 2006 al 2014, con circa 110.000 case   mandate all’asta ed altrettante famiglie gettate nella disperazione, da banche spietate quando devono gettare in mezzo ad una strada coloro che non riescono più a pagare le rate dei mutui.

Dopo l’impennata dei pignoramenti del 2013 passati a 47.157 (per i 35 tribunali monitorati) con un aumento di oltre il 10%, il nono rapporto Adusbef  che – con fatica e spesso reticenza – è riuscita ad ottenere in forma verbale o scritta, l’andamento dei pignoramenti alla data del 30 ottobre 2014 (con proiezioni stimate a fine dicembre), registra un aumento di + 5.449 (+11,6) nel 2014, ossia 20 pignoramenti per giorno lavorativo, che li porta a 52.606. Fa riflettere comunque il fatto che – vista la rilevanza del fenomeno –  i dati relativi ai pignoramenti non siano oggetto di specifica e periodica  diffusione in forma disaggregata da parte del Ministro della Giustizia e delle rilevazioni Istat,  in tutt’altre faccende affaccendati.

Nel monitoraggio su 35 principali Tribunali (per 32 di essi si sono registrati aumenti, per 3 come Avezzano, Bergamo e Taranto, diminuzioni). Il maggior aumento a Modena, con un + 1.008 pignoramenti ed una percentuale del + 34,9%;seguita da Sondrio (+33,3%); Sulmona (+23,9%); Frosinone (+22,1%); Ferrara (+21,3%); Pesaro (+20,4%); Catania (+18,7%); Monza (+15,2%), Cagliari (+14,9%). Le grandi città come Bologna (+13,3%) Torino (+10,8); Milano (+10,6%);Roma e Napoli (+10,4%); nella media nazionale. Bergamo registra una diminuzione di 235 pignoramenti stimati al 31.12.2014 ed un totale di 1.362; Taranto di – 33 ed un totale di 749; Avezzano -8 sul totale di 216.

Tra il 2006 e il 2007- data della prima rilevazione sui principali Tribunali italiani- la crescita dei pignoramenti è stata in media del 23%, con aumenti superiori al 20% nelle principali città italiane, a cominciare da Roma e Milano, con aumenti che sfioravano il 29% in centri come Napoli e Venezia e un picco del 41% a L’Aquila, con procedure immobiliari pari, secondo le stime Adusbef, al 3,5% del totale dei mutui, corrispondente, in valori assoluti, a circa 120 mila casi su 3,5 milioni di mutui erogati con un incremento che supera il 100% a partire dal 2008.

Se vengono sommati gli aumenti dei pignoramenti dal 2006 (+23%); 2007 (+19%); 2008 (+22,3%); 2009 (+ 15,7%); 2010 (boom del + 31,8%); 2011 (+5,2%); 2012 (+22,8%); 2013 (+10,3), 2014 (+ 11,6) arriviamo ad un incremento del + 161,7 per cento in nove  anni, con la sparizione totale di una città come Ancona, Bolzano, Terni (o facendo un paragone con uno stato estero, tutti gli abitanti del KOSOVO) la disperazione di 110.000 famiglie che dopo aver fatto sacrifici, colpite dalla crisi sistemica prodotta dall’avidità dei banchieri, si ritrovano nella più totale disperazione per il continuo stillicidio di posti di lavoro falcidiati e per la riforma Fornero, con  migliaia di esodati, senza stipendio né pensione.

Adusbef e Federconsumatori rammentano che a partire dal 2014 Equitalia, che aveva eseguito 2.589 pignoramenti tra il 1.1 ed il 30.4.2014, mentre nell’intero 2013 ne aveva effettuati 5.222 su un totale di beni mobili ed immobili di 11.189 nel 2010, non potrà più procedere a pignoramenti prima casa per immobili di valore inferiore a 120mila euro.

 

 

È boom dei pignoramenti immobiliari, complici l’aumento dei mutui e la difficoltà delle famiglie di far fronte ai crediti.

Tra il 2006 e il 2007 l’incremento ha superato il 20% in tutte le principali città italiane, a cominciare da Roma (+21%) e Milano (+22%), con aumenti che sfiorano il 29% a Napoli e Venezia e arrivano al 27% a Macerata, al 26% a Como, al 25% a Firenze e Monza, al 24% a Torino e Bari, toccando un picco del 41% a L’Aquila. Dove l’incremento è più contenuto, si tocca comunque una percentuale di aumento del 18-19%, come a Padova, Rovigo e Mantova.

Il quadro emerge dalle cifre raccolte dall’Adusbef attraverso un monitoraggio in alcuni dei maggiori Tribunali italiani. Se il trend resterà questo, a fine anno lo scarto medio rispetto al 2006 dovrebbe attestarsi al 23%. Secondo i calcoli dell’associazione dei consumatori, le procedure immobiliari o i pignoramenti sarebbero pari al 3,5% del totale dei mutui, corrispondente, in valori assoluti, a circa 120 mila casi su 3,5 milioni di mutui erogati.

Il tema mutui è al centro di forti tensioni in questi giorni. La mappa tracciata dall’associazione, infatti, arriva alla vigilia del tavolo convocato lunedì al ministero dello Sviluppo economico per rimettere attorno a un tavolo l’Abi, i notai e gli stessi consumatori dopo la rottura che si è consumata nei giorni scorsi sulla portabilità dei mutui, cioè la possibilità di trasferire senza costi da una banca all’altra il mutuo prevista dal decreto Bersani sulle liberalizzazioni.

In base all’analisi effettuata dall’Adusbef, su 3,5 milioni di famiglie che hanno contratto un mutuo per acquistare una casa negli anni scorsi, ben 3,2 milioni, ossia il 91%, sono a tasso variabile e quindi, osserva l’associazione, «suscettibili a ogni ritocco del costo del denaro». Secondo i calcoli dell’Adusbef, dalla prima stretta monetaria Bce del dicembre 2005, che aumentò i saggi dal 2 al 2,25%, le famiglie italiane si sono viste aumentare le rate di ben 116 euro al mese su un mutuo di 100.000 euro.

Un rialzo che, calcolato su base annua, vale 1.400. E rispetto a due anni fa, la rate per pagare i mutui sono aumentate del 40 e anche del 50%. Una situazione, rileva l’associazione, che ha portato un numero crescente di famiglie a non poter onorare le rate dei mutui. Tanto più che oggi, la cifra media chiesta in prestito attraverso un mutuo si è portata a 130.000 euro, mentre si è allungata la durata media dei nuovi mutui erogati: nel 2004, era pari a 18,4 anni, mentre nel 2006 si è attestata a 22,2 anni, il 19,4% in più.

Il fenomeno delle insolvenze è destinato ad allargarsi, secondo l’Adusbef. Per questo l’associazione chiede interventi finalizzati a rinegoziare i mutui senza oneri con allungamento della vita residua o provvidenze sugli interessi a favore delle famiglie più deboli, anche con l’attivazione di fondi di rotazione da parte degli enti locali e del governo, anche utilizzando i cosiddetti conti dormienti delle banche.

Pignoramenti immobiliari, negli ultimi cinque anni 105mila case sono state mandate all’asta

L’adusbef che per l’anno in corso ha stimato un aumento del 10,3%. Un dato che conferma il trend registrato tra il 2008 e il 2012

In quell’arco di tempo i pignoramenti e le esecuzioni immobiliari sono aumentati di circa il 97,8%, arrivando a sfiorare i 47mila. Così nel periodo 2008-2013 si arriva ad oltre 105mila case mandate all’asta

I dati sono stati raccolti dall’adusbef nei principali tribunali alla data del 30 ottobre 2013 e sono stati proiettati al 31 dicembre 2013. Rispetto al 2012, quando i pignoramenti hanno subito una vera e propria impennata aumentando di circa il 23%, nel 2013 sembra ci sia stato un rallentamento della crescita, che comunque non si ferma

L’adusbef ha monitorato i dati di 35 tribunali: in 28 di questi sono stati registrati degli aumenti e solo in 7 delle lievi diminuzioni (avezzano, l’aquila, Latina, Milano, Pescara, sulmona, Teramo)

Ma dove è stata registrata la crescita percentuale maggiore?

– Pignoramenti immobiliari a  Bologna con un + 37,9% p

– Pignoramenti immobiliari a  Rieti con un + 25,4%

– Pignoramenti immobiliari a  Catania con un + 24,2%

– Pignoramenti immobiliari a  Frosinone con + 22,1%

– Pignoramenti immobiliari a  Genova con + 21,5%

– Pignoramenti immobiliari a  Ferrara con + 21,3%

– Pignoramenti immobiliari a  Viterbo con + 21,0 %

– Pignoramenti immobiliari a  Messina con + 19,8%

– Pignoramenti immobiliari a  pesaro con + 19,6%

– Pignoramenti immobiliari a  Bari con + 16%

In termini assoluti abbiamo:

– Pignoramenti a Bologna con + 875 e 3.182 pignoramenti stimati nel 2013

– Pignoramenti a Lecce con + 432 e 4.183 pignoramenti stimati nel 2013

– Pignoramenti a Brescia con + 369 e 4.915 pignoramenti stimati nel 2013

– Pignoramenti a Modena con + 309 e 2.986 pignoramenti stimati nel 2013

– Pignoramenti a Monza con + 260 e 1.976 pignoramenti stimati nel 2013

– Pignoramenti a Roma con + 255 e 3.536 pignoramenti stimati nel 2013

Catania con + 239 e 1.226 pignoramenti stimati nel 2013

Torino con + 215 e 3.436 pignoramenti stimati nel 2013

– Pignoramenti a Rieti con + 198 e 978 pignoramenti stimanti nel 2013

– Pignoramenti a Verona con + 198 e 2670  pignoramenti stimati nel 2013

Adusbef e federconsumatori hanno poi fatto notare che sommando “gli aumenti dei pignoramenti dal 2006 (+23%); 2007 (+19%); 2008 (+22,3%); 2009 (+ 15,7%); 2010 (boom del + 31,8%); 2011 (+5,2%); 2012 (+22,8%); 2013 (+10,3), arriviamo ad un incremento del + 150,1 per cento in otto anni, con la sparizione totale di una città (a scelta) come Udine, andria, Arezzo o Ancona”

 

 

SEDE

E DEL 

TRIBUNALE

PIGNORAMENTI 

ESECUZIONI IMMOBILIARI 2013 (TOTALE PENDENTI SOPRAVVENUTI)

PIGNORAMENTI 

ESECUZIONI IMMOBILIARI STIMATI da Adusbef  2014

DIFFERENZA con il 2013 2014/2013

VARIAZIONI

PERCENTUALI

TRIBUNALE DI AVELLINO 402 425 +23 +5,7
TRIBUNALE DI AVEZZANO 224 216 – 8 – 3,6
TRIBUNALE DI BARI 1.206 1.383 +177 +14,7
TRIBUNALE DI BERGAMO   1.597 1.362 -235 -14,7
TRIBUNALE DI BOLOGNA 2.807 3.182 +375 +13,3
TRIBUNALE DI BRESCIA  1.517 1.628 +111 +7,3
TRIBUNALE DI CAGLIARI 824 947 +123 +14,9
TRIBUNALE DI CATANIA 1.103 1.309 +206 +18,7
TRIBUNALE DI CHIETI 281 288 +7 +2,5
TRIBUNALE DI COMO 1.867 2.109 +242 +12,7
TRIBUNALE DI COSENZA 2.350 2.458 +108 +4,6
TRIBUNALE DI FERRARA  356 432 +76 +21,3
TRIBUNALE DI FROSINONE 348 425 +77 +22,1
TRIBUNALE DI GENOVA   989 1.094 +105 +10,6
TRIBUNALE DI LANCIANO 139 153 +14 +10,1
TRIBUNALE DI LATINA 768 797 +29 +3,8
LECCE 4.183 4.618 +435 +10,4
TRIBUNALE DI MESSINA 348 385 +37 +10,6
TRIBUNALE DI MILANO 4.117 4.553 +436 +10,6
TRIBUNALE DI MODENA 2.888 3.896 +1.008 +34,9
TRIBUNALE DI MONZA 1.716 1976 +260 +15,2
TRIBUNALE DI NAPOLI 1.853 2.045 +192 +10,4
TRIBUNALE DI PESARO 578 696 +118 +20,4
TRIBUNALE DI PESCARA 516 568 +52 +10,1
TRIBUNALE DI PRATO 369 407 +38 +10,3
TRIBUNALE DI RIETI 978 1.085 +107 +10,9
TRIBUNALE DI ROMA 3.536 3.903 +367 +10,4
TRIBUNALE DI SALERNO 870 968 +98 +11,2
TRIBUNALE DI SONDRIO 426 568 +142 +33,3
TRIBUNALE DI SULMONA 109 135 +26 +23,9
TRIBUNALE DI TARANTO 782 749 -33 -4,2
TRIBUNALE DI TERAMO 572 621 +49 +8,6
TRIBUNALE DI TORINO  3.436 3.807 +371 +10,8
TRIBUNALE DI VERONA 2.670 2.908 +238 + 8,9
TRIBUNALE DI VITERBO 432 510 +78 +18,1
TOTALE dei 35 tribunali monitorati 47.157 52.606 + 5.449 + 11,6 %
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