Pignoramento immobiliare: Approfondimento e soluzione

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Pignoramento immobiliare: cos’ è, come affrontarlo e sopratutto qual’ e’ la soluzione al pignoramente immobiliare ..

 Esecuzione immobiliare: che cos’è il pignoramento?

Come detto, il pignoramento immobiliare è l’atto attraverso  il quale inizia  l’esecuzione immobiliare finalizzata ovviamente a recuperare un credito; Nell’ atto di pignoramento immobiliare devono essere indicati gli immobili o i diritti immobiliari per i quali si richiederà l’ esecuzione immobiliare , ingiungendo al debitore di non sottrarre i beni alla garanzia dell’adempimento.

Che cosa succede prima del pignoramento immobiliare

Prima che il creditore possa presentare l’istanza di vendita del bene immobile, deve notificare al debitore l’atto di precetto con il quale intima il pagamento della somma dovuta sulla base di un titolo esecutivo.

Quali sono i titoli esecutivi
  • le sentenze;
  • i provvedimenti del giudice, per esempio i decreti ingiuntivi;
  • le cambiali e gli assegni insoluti o protestati;
  • gli atti ricevuti dal notaio o da altro pubblico ufficiale autorizzato dalla legge a riceverli, relativamente alle obbligazioni di somme di denaro in essi contenute, per esempio un contratto di compravendita.

Il termine indicato dal precetto per il pagamento non può essere inferiore a dieci giorni, a meno che il giudice non autorizzi l’esecuzione immediata se vi sia il pericolo che il debitore possa trasferire o nascondere i suoi beni (articolo 482 c.p.c.).

Il titolo esecutivo è titolo che consente di esercitare l’azione esecutiva, della quale esso rappresenta condizione necessaria e sufficiente. E’ condizione necessaria perchè se si è privi di tale documento non si può accedere al procedimento esecutivo.

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Aste giudiziarie Lombardia,al nord il boom di aste

Aste giudiziarie Lombardia:La lombardia e definita la regione del boom delle aste

Aste-giudiziarie-Lombardia-150x150 Blog Single Author BigRecord di aste in lombardia:

Ho preso spunto da un recente articolo letto su www.idealista.it, che pubblica una interessante ricerca sulle aste.

Le aste immobiliari derivanti da esecuzioni immobiliari , in italia nell’ anno 2015 sono state oltre 225.891; Vale a dire  620 immobili all’asta al giorno; 26 immobili all’asta ogni ora. Sono questi i dati elaborati dal comitato scientifico di Re/Finance NPL – Astasy Analytics – unica fonte ufficiale accreditata dal Cnr – e pubblicati nel rapporto Aste 2015 anno Zero. Oggi analizzeremo il mercato delle aste in Lombardia anche con una divisione per provincie

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Aste giudiziarie Lombardia

Esecuzioni Immobiliari in lombardia , analizziamo i motivi del boom:

Gia sapevamo che oltre 16% della popolazione Italiana risiedesse in Lombardia, ora sappiamo anche che la Lombardia è la 1° Regione Italiana come Numero di esecuzioni Immobiliari del 2015, e si trascina questo record gia da anni.

Il 21% delle esecuzioni d’Italia è concentrato In Lombardia con oltre 47.264 esecuzioni nel solo 2015

 

 

  ITALIA LOMBARDIA DATI STATISTICI
Abitanti 60.782.668 9.973.397 16,4% della Popolazione

Italia

Province 110 12  
Comuni 8.047 1.530 quasi il 20% dei comuni

Italiani

Abitazioni 31.228.161 4.827.269 15,5% delle abitazioni

Italine

ASTE 2015* 225.888 47.264  
Media Aste Mese 18.824 3.939  
ASTE ogni 1000 Abitazioni 7 9,8  
 

% Aste Nazionali

 

100%

 

21%

1/5 delle aste del paese concentrate in circa

23.000 Km²

 

 

La distribuzione nelle province

Fanno ulteriore Record le Provincie di Bergamo, Brescia e Milano, che insieme portano al oltre l’11% su scala nazionale con oltre 25.435 immobili in asta nel 2015.

Le tre province sono quelle che in regione hanno sofferto maggiormente la crisi a causa del numero di aziende e ditte destinate all’edilizia.

 

Provincia Residenti Num. Comuni ASTE 2015* % esecuzioni Italia
Bergamo 1.107.441 242 6.922 3,06
Brescia 1.262.295 206 8.902 3,94
Como 598.810 154 2.525 1,12
Cremona 362.141 115 2.412 1,07
Lecco 340.814 88 737 0,33
Lodi 229.082 61 1.458 0,65
Mantova 415.147 69 3.369 1,49
Milano 3.176.180 134 9.611 4,25
Monza e Brianza 862.684 55  

2.426

 

1,07

Pavia 548.326 189 4.450 1,97
Sondrio 182.480 78 762 0,34
Varese 887.997 139 3.693 1,63

La distribuzione nelle Grandi Città

Milano, Bergamo, Brescia e Bergamo sono le 4 Città che si posizionano nella classifica delle 50 Città d’Italia come numero di residenti.

  • Al 2° Posto, sia come Numero di Abitanti sia come Città Metropolitana con maggior concentrazione di Immobili all’asta, Milano con le sue 3.187 Aste nel 2015
  • All’8° Posto troviamo Brescia che con i sui oltre 193.000 Abitanti vanta un numero elevato di aste, 998 nel 2015
  • Monza si posiziona, in questa classifica, al 26° posto, con 123.151 Abitanti e 325 Immobili all’asta nel 2015
  • Bergamo ha invece il 31° posto nella classifica delle città e, con 118.717 Abitanti e “solo” 270 aste, è una delle città Italiane dove la concentrazione ASTE / ABITANTI è bassa, ma dove la Provincia ha a distribuire 6.652 aste nel 2015, con una concentrazione quasi

Aste giudiziarie Lombardia: I portali per ricercare le  aste in Lombardia;

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  • esecuzioni immobiliari in lombardia : aste immobiliari lombardia

  • fallimenti in lombardia : aste fallimentari lombardia

 

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Gli agenti immobiliari sempre più verso le aste giudiziarie

Gli agenti immobiliari sempre più verso le aste giudiziarie scopriamo perchè:

agenti immobiliari+ aste giudiziarie= Risultati brillanti

La crisi del settore immobiliare ed il relativo calo delle compravendite spinge gli agenti immobiliari a trovare nuove aree di business

E’ inutile nascondere i dati o ascoltare i proclami ,  il numero di compravendite è ancora  in costante calo, il settore immobiliare ed edilizio soffre della crisi dall’ anno 2008. Gli  agenti immobiliari cercano soluzioni e strumenti per combattere la crisi e “rimanere a galla”

Le banche hanno chiuso i rubinetti, le agenzie immobiliari ne risentono

Secondo gli ultimi dati presentati a giugno dall’Agenzia delle Entrate, la situazione del mercato immobiliare in Italia nostro paese rimane molto difficile. Gli ultimi dati disponibili ci dicono che rispetto allo stesso periodo del 2014, nel primo trimestre di quest’anno le compravendite del settore residenziale sono scese del 3 per cento, con una punta del -4,6 per cento nei Comuni capoluogo di provincia. A livello territoriale, invece, la situazione più pesante si avverte nel Centro: -7,3 per cento. Segue il Nord (-2,4 per cento) e poi il Mezzogiorno (- 0,8 per cento).

Rubinetti aperti ma per un credito riciclato – Se analizziamo l’andamento delle consistenze erogate dagli istituti di credito attraverso i mutui alle famiglie dell’area euro, dal 2011 al 2015 l’incremento è stato del 2,6 per cento, mentre in Italia il dato è rimasto pressoché stazionario: -0,7 per cento, che può essere interpretato come un dato che segna l’effettivo esaurimento della clientela meritevole di un prestito bancario. In termini assoluti, lo stock che le banche italiane hanno erogato al 30 giugno di quest’anno è pari a 359 miliardi di euro. Si tratta di un valore nettamente inferiore rispetto al dato olandese (401,9 miliardi di euro), a quello spagnolo (565,8 miliardi), a quello francese (875,8 miliardi) e a quello tedesco (1.061,3 miliardi). Si pensi che dal 2011 al 2015 in Francia l’aumento percentuale è stato di 9,4 punti e in Germania di 9,3 punti.

  • le compravendite sono dimezzate, dal 2007 al 2016, per l’effetto della crisi economica, secondo un rapporto del Censis, è iniziata una flessione che ha portato dalle 807.000 compravendite di case nel 2007, alle 403.000 del 2015.
  • Le banche hanno chiuso i rubinetti i del credito e, visti i criteri rigidissimi che ancora utilizzano per valutare il richiedente, è difficilissimo trovare un mutuo per acquistare un immobile.
    Se questo non bastasse anche trovare un mutuo vantaggioso è sempre più difficile, visto che gli istituti di credito non si sono decisi ad abbassare i tassi per favorire l’accesso ai finanziamenti.
  • Troppe tasse scoraggiano l’acquisto degli immobili anche per gli investitori, infatti l’incidenza della tassazione pesa sul mercato immobiliare e contribuisce a colpire dal punto di vista psicologico gli acquirenti.

Gli agenti immobiliari potrebero diversificare ed occuparsi di aste giudiziarie

agenti immobiliari + aste giudiziarie= Rivalutazione professionale

Compro una casa all’asta, così la compro a prezzo basso. Un luogo comune ,una frase sulla bocca di tutti…..però Partecipare a un’asta immobiliare non è cosa da tutti, vista la complessità della procedura.

In alcuni casi converrebbe acquistare prima dell’asta, ma bisogna sapere come. Tanti agenti immobiliari stanno iniziando questo percorso di formazione per diventare consulenti aste immobiliari.

Entrando nel merito delle procedure esecutive , in tanti casi potrebbe esserci la possibilità di  acquistare prima dell’asta, ma bisogna sapere come.

Portare i clienti   tradizionali delle agenzie immobiliari ad acquistare immobili alle aste giudiziarie, e sicuramente una leva per rilanciare la professione dell’ agente immobiliare (figura professionale indubbiamente inflazionata)

I tribunali sono zeppi di procedure e pieni di  aste immobiliari , immobili all’ asta a prezzi accessebili, ma tanti privati non riescono a partecipare perchè le aste hanno una procedura complessa.

In moltissimi casi si possono acquistare immobili anche prima che vengano messi all’asta, e mediante la procedura di saldo e stralci

Da agenti immobiliari  trasformarsi in consulente aste giudiziarie

 

 

 

Quali sono i vantaggi dell’ agente immobiliare che lavora con le aste immobiliari

 

 

Quanto guadagnano gli agenti immobiliari con le aste giudiziarie

 

 

Le agenzie immobiliari specializzate in aste giudiziarie come sono organizzate

 

 

La formazione per diventare consulenti aste giudiziarie a cosa servono e cosa imparo?

 Come creare una squadra di professionisti a supporto della tua attività

Come capire preventivamente cosa su quali operazioni puntare

Come fare una corretta analisi preliminare delle aste immobiliari

Come creare un piano economico per l’ investimento

Come creare un piano finanziario

Come creare e gestire un gruppo di investitori

Come pianificare il lavoro da svolgere

Come lavorare nel marketing per acquisire clienti

Come ottimizzare il lavoro e gli errori da evitare

I corsi di formazione per consulenti aste giudiziarie

Esiste un insieme di fattori: formazione aste immobiliari , le abilità dei singoli formatori,che grazie all’esperienza e alle relazioni con altri esperti in ASTE  IMMOBILIARI riescono a trasferirti un bagaglio tecnico di esperienze senza eguali.È per questo che il nostro corso è CONCRETAMENTE e PRATICAMENTE sinonimo di alta qualità: le nostre competenze si basano sui fatti concreti. Abbiamo organizzato un format di Corso con docenti preparati tra i migliori in Italia con centinaia di clienti all’attivo e case history di eccellenza assoluta

Non possiamo organizzare corso online aste immobiliari, propedeutico alla formazione di Consulenti ASTE IMMOBILIARI che credono che il loro lavoro sia utilizzare tecniche estreme che in realtà si rivelano poi essere più utili per generare teoria che risultati, ma diamo competenze per svolgere interventi efficaci, mirati e duraturi, rispetto alle esigenze di ogni singolo corsista  Il nostro obbiettivo e farti diventare un vero professionista in ASTE  IMMOBILIARI!

 La differenza tra il nostro e gli altri corsi aste immobiliari è che la competenza dei nostri docenti deriva da una quotidiana attività applicata su centinaia di clienti. I docenti del corso hanno gestito con successo aste  immobiliari non uno, cinque, dieci… ma centinaia di aste immobiliari , esperti anche in operazioni di saldo e stralcio! E in una scienza non esatta come quella delle aste , ti assicuriamo che l’ esperienza fa la differenza.
Non fatevi ingannare! Diventare consulente aste immobiliari, non vuol dire conoscere la procedura e concetti basi sulle esecuzioni e sui fallimenti o vendite giudiziarie, ma sviluppare una competenze tali da poter gestire qualsivoglia situazione per erogare al cliente finale un servizio al top.

Per diventare Consulente aste  affermato e stimato occorre attivare delle collaborazioni stabili con professionisti(avvocati,architetti,geometri,commercialisti,notai,imprese di ristrutturazioni,home stager ,agenti immobiliari) un organizzazione che sovrasti in toto quella della concorrenza con un servizio top a beneficio del cliente

Ti seguiamo da vicino per tutto il tempo necessario (6 mesi ,un anno ,non ci saranno tempi stabili ma rapporti duraturi)

Il nostro corso, a differenza di molti altri molto teorici, o a workshop con tantissime persone, è riservato ad un numero limitato di iscritti in modo da poter seguire più attentamente le esigenze dei singoli anche su loro casi particolari, e valutare meglio il loro apprendimento.

Iscriviti al nostro prossimo corso in aste immobiliari ,sarai soddisfatto e pronto per affrontare da protagonista il mercato delle aste per tuo conto o potrai diventare un consulente aste immobiliari con una preparazione unica , anche rispetto a frequenza a corsi analoghi offerti da altre realtà. Per tali motivi sappiamo senza ombra di dubbio di erogare il più qualitativo corso aste immobiliari, Professionale in Italia.

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Pignoramenti immobiliari, leggi con attenzione

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Pignoramenti Immobiliari

 

Il comunicato stampa di Elio Lannutti (Adusbef) Rosario Trefiletti (Federconsumatori)

Roma,19.11. 2014

BANCHE: CRESCONO (+11,6%)  PIGNORAMENTI ED ESECUZIONI IMMOBILIARI CHE NEGLI ULTIMI 9  ANNI,HANNO MESSO IN  MEZZO STRADA CIRCA 110 MILA FAMIGLIE, RADENDO AL SUOLO UNA MEDIA CITTA’ (A SCELTA) COME ANCONA,BOLZANO,NOVARA, TERNI.

Le banche italiane, dopo aver ricevuto 274,6 miliardi di prestiti triennali al tasso dell’1% dalla Bce, invece di dare ossigeno a famiglie e PMI strozzate ed usurate per far ripartire l’economia,  usano quella massa monetaria per imbottirsi di titoli di stato, abbellire i bilanci e pagare i dividendi ai loro azionisti, in particolare alle esose Fondazioni Bancarie, mettendo  in mezzo ad una strada migliaia di famiglie impossibilitate a pagare rate dei mutui, in alcuni casi con tassi usurari,a causa della crisi prodotta dai banchieri.

Se tra il 2008 ed il 2013 pignoramenti ed esecuzioni immobiliari sono aumentati di circa il 108,1%,  arrivando a superare 47.000, Adusbef stima che per il 2014 – secondo i dati raccolti nei principali Tribunali alla data del 30 ottobre 2014 e proiettati al 31.12.2014 -, ci potrebbe essere una  ulteriore crescita con un più 11,6%, avvicinandosi in tal modo al + 161% dal 2006 al 2014, con circa 110.000 case   mandate all’asta ed altrettante famiglie gettate nella disperazione, da banche spietate quando devono gettare in mezzo ad una strada coloro che non riescono più a pagare le rate dei mutui.

Dopo l’impennata dei pignoramenti del 2013 passati a 47.157 (per i 35 tribunali monitorati) con un aumento di oltre il 10%, il nono rapporto Adusbef  che – con fatica e spesso reticenza – è riuscita ad ottenere in forma verbale o scritta, l’andamento dei pignoramenti alla data del 30 ottobre 2014 (con proiezioni stimate a fine dicembre), registra un aumento di + 5.449 (+11,6) nel 2014, ossia 20 pignoramenti per giorno lavorativo, che li porta a 52.606. Fa riflettere comunque il fatto che – vista la rilevanza del fenomeno –  i dati relativi ai pignoramenti non siano oggetto di specifica e periodica  diffusione in forma disaggregata da parte del Ministro della Giustizia e delle rilevazioni Istat,  in tutt’altre faccende affaccendati.

Nel monitoraggio su 35 principali Tribunali (per 32 di essi si sono registrati aumenti, per 3 come Avezzano, Bergamo e Taranto, diminuzioni). Il maggior aumento a Modena, con un + 1.008 pignoramenti ed una percentuale del + 34,9%;seguita da Sondrio (+33,3%); Sulmona (+23,9%); Frosinone (+22,1%); Ferrara (+21,3%); Pesaro (+20,4%); Catania (+18,7%); Monza (+15,2%), Cagliari (+14,9%). Le grandi città come Bologna (+13,3%) Torino (+10,8); Milano (+10,6%);Roma e Napoli (+10,4%); nella media nazionale. Bergamo registra una diminuzione di 235 pignoramenti stimati al 31.12.2014 ed un totale di 1.362; Taranto di – 33 ed un totale di 749; Avezzano -8 sul totale di 216.

Tra il 2006 e il 2007- data della prima rilevazione sui principali Tribunali italiani- la crescita dei pignoramenti è stata in media del 23%, con aumenti superiori al 20% nelle principali città italiane, a cominciare da Roma e Milano, con aumenti che sfioravano il 29% in centri come Napoli e Venezia e un picco del 41% a L’Aquila, con procedure immobiliari pari, secondo le stime Adusbef, al 3,5% del totale dei mutui, corrispondente, in valori assoluti, a circa 120 mila casi su 3,5 milioni di mutui erogati con un incremento che supera il 100% a partire dal 2008.

Se vengono sommati gli aumenti dei pignoramenti dal 2006 (+23%); 2007 (+19%); 2008 (+22,3%); 2009 (+ 15,7%); 2010 (boom del + 31,8%); 2011 (+5,2%); 2012 (+22,8%); 2013 (+10,3), 2014 (+ 11,6) arriviamo ad un incremento del + 161,7 per cento in nove  anni, con la sparizione totale di una città come Ancona, Bolzano, Terni (o facendo un paragone con uno stato estero, tutti gli abitanti del KOSOVO) la disperazione di 110.000 famiglie che dopo aver fatto sacrifici, colpite dalla crisi sistemica prodotta dall’avidità dei banchieri, si ritrovano nella più totale disperazione per il continuo stillicidio di posti di lavoro falcidiati e per la riforma Fornero, con  migliaia di esodati, senza stipendio né pensione.

Adusbef e Federconsumatori rammentano che a partire dal 2014 Equitalia, che aveva eseguito 2.589 pignoramenti tra il 1.1 ed il 30.4.2014, mentre nell’intero 2013 ne aveva effettuati 5.222 su un totale di beni mobili ed immobili di 11.189 nel 2010, non potrà più procedere a pignoramenti prima casa per immobili di valore inferiore a 120mila euro.

 

 

È boom dei pignoramenti immobiliari, complici l’aumento dei mutui e la difficoltà delle famiglie di far fronte ai crediti.

Tra il 2006 e il 2007 l’incremento ha superato il 20% in tutte le principali città italiane, a cominciare da Roma (+21%) e Milano (+22%), con aumenti che sfiorano il 29% a Napoli e Venezia e arrivano al 27% a Macerata, al 26% a Como, al 25% a Firenze e Monza, al 24% a Torino e Bari, toccando un picco del 41% a L’Aquila. Dove l’incremento è più contenuto, si tocca comunque una percentuale di aumento del 18-19%, come a Padova, Rovigo e Mantova.

Il quadro emerge dalle cifre raccolte dall’Adusbef attraverso un monitoraggio in alcuni dei maggiori Tribunali italiani. Se il trend resterà questo, a fine anno lo scarto medio rispetto al 2006 dovrebbe attestarsi al 23%. Secondo i calcoli dell’associazione dei consumatori, le procedure immobiliari o i pignoramenti sarebbero pari al 3,5% del totale dei mutui, corrispondente, in valori assoluti, a circa 120 mila casi su 3,5 milioni di mutui erogati.

Il tema mutui è al centro di forti tensioni in questi giorni. La mappa tracciata dall’associazione, infatti, arriva alla vigilia del tavolo convocato lunedì al ministero dello Sviluppo economico per rimettere attorno a un tavolo l’Abi, i notai e gli stessi consumatori dopo la rottura che si è consumata nei giorni scorsi sulla portabilità dei mutui, cioè la possibilità di trasferire senza costi da una banca all’altra il mutuo prevista dal decreto Bersani sulle liberalizzazioni.

In base all’analisi effettuata dall’Adusbef, su 3,5 milioni di famiglie che hanno contratto un mutuo per acquistare una casa negli anni scorsi, ben 3,2 milioni, ossia il 91%, sono a tasso variabile e quindi, osserva l’associazione, «suscettibili a ogni ritocco del costo del denaro». Secondo i calcoli dell’Adusbef, dalla prima stretta monetaria Bce del dicembre 2005, che aumentò i saggi dal 2 al 2,25%, le famiglie italiane si sono viste aumentare le rate di ben 116 euro al mese su un mutuo di 100.000 euro.

Un rialzo che, calcolato su base annua, vale 1.400. E rispetto a due anni fa, la rate per pagare i mutui sono aumentate del 40 e anche del 50%. Una situazione, rileva l’associazione, che ha portato un numero crescente di famiglie a non poter onorare le rate dei mutui. Tanto più che oggi, la cifra media chiesta in prestito attraverso un mutuo si è portata a 130.000 euro, mentre si è allungata la durata media dei nuovi mutui erogati: nel 2004, era pari a 18,4 anni, mentre nel 2006 si è attestata a 22,2 anni, il 19,4% in più.

Il fenomeno delle insolvenze è destinato ad allargarsi, secondo l’Adusbef. Per questo l’associazione chiede interventi finalizzati a rinegoziare i mutui senza oneri con allungamento della vita residua o provvidenze sugli interessi a favore delle famiglie più deboli, anche con l’attivazione di fondi di rotazione da parte degli enti locali e del governo, anche utilizzando i cosiddetti conti dormienti delle banche.

Pignoramenti immobiliari, negli ultimi cinque anni 105mila case sono state mandate all’asta

L’adusbef che per l’anno in corso ha stimato un aumento del 10,3%. Un dato che conferma il trend registrato tra il 2008 e il 2012

In quell’arco di tempo i pignoramenti e le esecuzioni immobiliari sono aumentati di circa il 97,8%, arrivando a sfiorare i 47mila. Così nel periodo 2008-2013 si arriva ad oltre 105mila case mandate all’asta

I dati sono stati raccolti dall’adusbef nei principali tribunali alla data del 30 ottobre 2013 e sono stati proiettati al 31 dicembre 2013. Rispetto al 2012, quando i pignoramenti hanno subito una vera e propria impennata aumentando di circa il 23%, nel 2013 sembra ci sia stato un rallentamento della crescita, che comunque non si ferma

L’adusbef ha monitorato i dati di 35 tribunali: in 28 di questi sono stati registrati degli aumenti e solo in 7 delle lievi diminuzioni (avezzano, l’aquila, Latina, Milano, Pescara, sulmona, Teramo)

Ma dove è stata registrata la crescita percentuale maggiore?

– Pignoramenti immobiliari a  Bologna con un + 37,9% p

– Pignoramenti immobiliari a  Rieti con un + 25,4%

– Pignoramenti immobiliari a  Catania con un + 24,2%

– Pignoramenti immobiliari a  Frosinone con + 22,1%

– Pignoramenti immobiliari a  Genova con + 21,5%

– Pignoramenti immobiliari a  Ferrara con + 21,3%

– Pignoramenti immobiliari a  Viterbo con + 21,0 %

– Pignoramenti immobiliari a  Messina con + 19,8%

– Pignoramenti immobiliari a  pesaro con + 19,6%

– Pignoramenti immobiliari a  Bari con + 16%

In termini assoluti abbiamo:

– Pignoramenti a Bologna con + 875 e 3.182 pignoramenti stimati nel 2013

– Pignoramenti a Lecce con + 432 e 4.183 pignoramenti stimati nel 2013

– Pignoramenti a Brescia con + 369 e 4.915 pignoramenti stimati nel 2013

– Pignoramenti a Modena con + 309 e 2.986 pignoramenti stimati nel 2013

– Pignoramenti a Monza con + 260 e 1.976 pignoramenti stimati nel 2013

– Pignoramenti a Roma con + 255 e 3.536 pignoramenti stimati nel 2013

Catania con + 239 e 1.226 pignoramenti stimati nel 2013

Torino con + 215 e 3.436 pignoramenti stimati nel 2013

– Pignoramenti a Rieti con + 198 e 978 pignoramenti stimanti nel 2013

– Pignoramenti a Verona con + 198 e 2670  pignoramenti stimati nel 2013

Adusbef e federconsumatori hanno poi fatto notare che sommando “gli aumenti dei pignoramenti dal 2006 (+23%); 2007 (+19%); 2008 (+22,3%); 2009 (+ 15,7%); 2010 (boom del + 31,8%); 2011 (+5,2%); 2012 (+22,8%); 2013 (+10,3), arriviamo ad un incremento del + 150,1 per cento in otto anni, con la sparizione totale di una città (a scelta) come Udine, andria, Arezzo o Ancona”

 

 

SEDE

E DEL 

TRIBUNALE

PIGNORAMENTI 

ESECUZIONI IMMOBILIARI 2013 (TOTALE PENDENTI SOPRAVVENUTI)

PIGNORAMENTI 

ESECUZIONI IMMOBILIARI STIMATI da Adusbef  2014

DIFFERENZA con il 2013 2014/2013

VARIAZIONI

PERCENTUALI

TRIBUNALE DI AVELLINO 402 425 +23 +5,7
TRIBUNALE DI AVEZZANO 224 216 – 8 – 3,6
TRIBUNALE DI BARI 1.206 1.383 +177 +14,7
TRIBUNALE DI BERGAMO   1.597 1.362 -235 -14,7
TRIBUNALE DI BOLOGNA 2.807 3.182 +375 +13,3
TRIBUNALE DI BRESCIA  1.517 1.628 +111 +7,3
TRIBUNALE DI CAGLIARI 824 947 +123 +14,9
TRIBUNALE DI CATANIA 1.103 1.309 +206 +18,7
TRIBUNALE DI CHIETI 281 288 +7 +2,5
TRIBUNALE DI COMO 1.867 2.109 +242 +12,7
TRIBUNALE DI COSENZA 2.350 2.458 +108 +4,6
TRIBUNALE DI FERRARA  356 432 +76 +21,3
TRIBUNALE DI FROSINONE 348 425 +77 +22,1
TRIBUNALE DI GENOVA   989 1.094 +105 +10,6
TRIBUNALE DI LANCIANO 139 153 +14 +10,1
TRIBUNALE DI LATINA 768 797 +29 +3,8
LECCE 4.183 4.618 +435 +10,4
TRIBUNALE DI MESSINA 348 385 +37 +10,6
TRIBUNALE DI MILANO 4.117 4.553 +436 +10,6
TRIBUNALE DI MODENA 2.888 3.896 +1.008 +34,9
TRIBUNALE DI MONZA 1.716 1976 +260 +15,2
TRIBUNALE DI NAPOLI 1.853 2.045 +192 +10,4
TRIBUNALE DI PESARO 578 696 +118 +20,4
TRIBUNALE DI PESCARA 516 568 +52 +10,1
TRIBUNALE DI PRATO 369 407 +38 +10,3
TRIBUNALE DI RIETI 978 1.085 +107 +10,9
TRIBUNALE DI ROMA 3.536 3.903 +367 +10,4
TRIBUNALE DI SALERNO 870 968 +98 +11,2
TRIBUNALE DI SONDRIO 426 568 +142 +33,3
TRIBUNALE DI SULMONA 109 135 +26 +23,9
TRIBUNALE DI TARANTO 782 749 -33 -4,2
TRIBUNALE DI TERAMO 572 621 +49 +8,6
TRIBUNALE DI TORINO  3.436 3.807 +371 +10,8
TRIBUNALE DI VERONA 2.670 2.908 +238 + 8,9
TRIBUNALE DI VITERBO 432 510 +78 +18,1
TOTALE dei 35 tribunali monitorati 47.157 52.606 + 5.449 + 11,6 %

aste immobiliari: consigli per partecipare con successo

Comprare alle aste immobiliari:

comprare  alle aste giudiziarie non è un gioco o un modo semplice per guadagnare facile; è un’attività seria ed importante che richiede attenzione e professionalità. Ogni  procedura ha una storia diversa e delle criticità che dovrebbero essere assodate prima di partecipare .

Se non si possiede una solida strategia si rischia di perdere il capitale. In una procedura esecutiva vanno fatte delle valutazioni preventive per ottimizzare l’ acquisto e renderlo sicuro. Quali allora le regole da seguire? Di seguito riportiamo 10 consigli utili, forniti da Enzo Di Meo consulente aste giudiziarie ed esperto nelle procedure esecutive.

In questo articolo  voglio dare delle indicazioni a chi intende  partecipare alle aste immobiliari

Ecco alcune indicazioni pratiche utili per la corretta partecipazione all’asta:

consiglio vivamente di affidarsi ad un esperto ,ad consulente che sia in grado di seguire tutta la procedura , ma se volete procedere autonomamente seguite questi consigli:

1 ) A meno che non si tratti di immobili unici o di situazioni particolari ,non dovete pagarlo più del 65% del prezzo di mercato.

Valutate se il prezzo è davvero conveniente , considerate che acquistate lo stato di fatto e di diritto, che occorreranno dei tempi medio lunghi per entrare in possesso dell’ immobile. Solitamente acquistare all’asta è sinonimo di risparmio ,infatti spesso è possibile aggiudicarsi un immobile a un prezzo molto inferiore rispetto al  mercato, è necessario assodare che l’ importo sia davvero conveniente .

2) Attenzione ai tempi; lasciate stare gli immobili locati o quelli che hanno diritti di abitazione.

comprare alle aste non è un gioco……..

uno dei problemi più importanti  delle aste giudiziarie e  che l’immobile sia occupato. Bisogna sapere prima e capire per bene a che titolo e da chi èoccupato l’ immobile ; a me è capitato di trovarmi di fronte ad immobili occupati  vediamo nello specifico la casistica:

 

Immobili occupati con contratto di locazione trascritto ed interamente quietanzato

Immobili occupati con contratto di locazione trascritto

immobili occupati con contratto di locazione registrato

immobili occupati con contratto di locazione registrato prima del pgnoramento

immobili occupati con contratto di locazione registrato prima del pignoramento , con rinnovo automatico prima del pignoramento

immobili occupati con contratto di locazione registrato prima del pignoramento , con rinnovo automatico successivo al  pignoramento  immobiliare

immobili venduti con il diritto di abiatazione al coniuge

immobili occupati con contratto di comodato d’ uso gratutito al coniuge o ad un parente

immobili occupati con contratto di comodato

Chi occupa l’immobile ha un contratto di affitto.

Se chi risiede nel vostro immobile ha un contratto di locazione, questo continua a valere anche dopo l’ aggiudicazione ed il successivo decreto di trasferimento .

Cosa significa? Che se l’affitto viene regolarmente pagato dai vostri inquilini anche voi dovrete rispettare la naturale scadenza del contratto oppure accordarvi con l’affittuario per trovare una soluzione alternativa(spesso bisogna pagarli per risolvere il contratto)

L’unica possibilità di opporsi al contratto è se questo è stato stipulato successivamente al pignoramento. In quel caso, l’inquilino potrebbe non essere più il “legittimo conduttore” e potete chiedere che abbandoni l’immobile. Quindi… occhio alle date!

Se invece l’immobile è occupato dall’ esecutato ovvero ex proprietario.

Se l’immobile è occupato dall’esecutato, dai suoi familiari o da altre persone in mancanza di un contratto di affitto, allora rientriamo nella procura standard .

infatti l’ordinanza di aggiudicazione dell’asta giudiziaria o il decreto di trasferimento del giudice equivalgono a una richiesta di lasciare libero l’immobile. Un titolo esecutivo che potete subito far valere nei confronti dell’occupante.

Normalmente, prima si invia una lettera di diffida con un termine ultimo entro il quale lasciare la casa. Se l’esito è negativo si procede all’esecuzione forzata finalizzata al rilascio dell’immobile, con tanto di notifica del decreto, atto di precetto e indicazione di un nuovo “ultimatum”.

Se l’occupante “resiste” anche a queste azioni legali, dovrete ricorrere alle maniere forti. Ovvero notificare tramite ufficiale giudiziario un avviso che indichi esattamente l’ora e il giorno entro cui liberare l’immobile. A quel punto l’ufficiale giudiziario potrà ricorrere anche alla forza pubblica per permettervi di rientrare in possesso della vostra casa. Ahimè, l’iter può diventare lungo, anche oltre i 6 mesi. Un tempo che può valere la pena attendere se la casa è stata acquistata alle aste immobiliari con un forte ribasso, magari proprio perché occupata.

Sè L’ IMMOBILE è OCCUPATO DA UN MINORENNE O DA UN INVALIDO ?

Se la casa è abitata anche da un minorenne o da un invalido, la procedura di liberazione dell’immobile può subire ulteriori rallentamenti. Nella maggioranza dei casi si riesce comunque a prendere possesso dell’immobile in “tempi umani”, ma esistono rari casi in cui bisogna aspettare che il minore abbia raggiunto i 18 anni. Ad esempio se ci sono stati provvedimenti quali l’assegnazione della casa familiare a seguito di un processo di separazione dei coniugi.

per comprare alle aste scegliete un professionista

 

2) Attenzione alla perizia ,o la sapete leggere  o  dovete chiedere supporto ad un tecnico:

La perizia specifica anche i vincoli e gli oneri che saranno cancellati e quelli che resteranno a carico dell’acquirente: è perciò importante saper interpretare ogni informazione contenuta nel documento.

3) Visitare l’ immobile è determinante, usate come criterio di preferenza nella scelta gli immobili che si possono visitare

È indispensabile visitare l’immobile prima dell’asta con l’ausilio del custode nominato dal giudice delle esecuzioni, anche per rendersi conto di personadi aspetti non menzionati nella perizia (come, ad esempio, il contesto ambientale), e chiedere informazioni su eventuali situazioni pregiudizievoli. Occorre, inoltre, preventivare che al momento del rilascio le condizioni dell’immobile potrebbero essere peggiori rispetto a quelle descritte dalla perizia o riscontrate personalmente durante la visita.

4) programmate prima il limite massimo,ovvero il budget dell’ asta,somma massima per l’ aggiudicazione

Prima di partecipare all’asta è opportuno decidere quanto si è disposti a spendere per l’acquisto, per non correre il rischio di farsi trascinare dall’emotività ed esporsi più del dovuto. Partecipare a un’asta richiede, dunque, calma e razionalità: prima di affrontare un acquisto sarebbe raccomandabile assistere a qualche vendita per capire come si svolge.

5) dovete avere un quadro chiaro di tuttte le spese, anche quelle non evidenziate

Sempre prima di prendere parte all’asta, è consigliabile informarsi sull’importo delle spese che devono essere sostenute oltre al prezzo di aggiudicazione (imposta di registro o IVA, spese condominiali pendenti, eventuali onorari professionali per il trasferimento).

6)Attenzione alle modalità di pagamento e siate prudenti con i mutui

Chi acquista all’asta deve poter disporre velocemente di tutta la cifra richiesta oppure farsi rilasciare un mutuo per tempo, tenendo conto che potrebbero esserci delle difficoltà nell’istruire la pratica. Esistono istituti di credito convenzionati con i tribunali, ma è necessario informarsi attentamente sui relativi costi.

7)Valutate con attenzione i benefici fiscali

Ai beni acquisiti con le aste immobiliari si applicano i medesimi benefici previsti per i trasferimenti immobiliari. Le imposte sono calcolate sul prezzo di aggiudicazione, poiché la norma sul “prezzo valore” non si applica alle procedure esecutive e concorsuali. La volontà di usufruire delle agevolazioni fiscali deve essere espressa già in sede di asta o meglio al termine della stessa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Acquistare un’ immobile prima dell’asta

Acquistare un’ immobile prima dell’asta

Scopri tutti i vantaggi ,Acquistare un’ immobile prima dell’ asta è conveniente, con il supporto di un professionista potrai fare ottimi investimenti

Acquistare un’ immobile prima dell’asta,perchè?

 In questa pagina scoprirete come acquistare un immobile prima dell’ che venga messo all’ asta: Un’altra forma di acquisto di un bene pignorato è costituita dall’acquisto dello stesso prima che si tenga l’asta in accordo con il debitore. Per mettere in atto la vendita pre-asta bisogna che vi siano le seguenti primarie condizioni:

Acquistare un’ immobile prima dell’asta: cosa fare?

  • Il proprietario dell’immobile pignorato deve essere disponibile alla vendita prima dell’asta;
  • L’acquisto dell’immobile pignorato è economicamente conveniente e quindi può essere effettuato solo se il valore del bene o comunque il prezzo convenuto per l’acquisto è superiore alla transazione debitoria con i creditori del venditore;
  • Il venditore non deve essere un soggetto fallibile (qualora il venditore sia un soggetto solo teoricamente fallibile ovvero supponibile di revocatoria di tipo ordinaria si garantisce l’acquisto dichiarando nell’atto pubblico il valore indicato nella perizia dell’immobile);
  • Verificare che non vi siano tasse ed imposte impagate in favore dello Stato in quanto in questo caso la riscossione del debito può avvenire con una particolare forma di espropriazione immobiliare (anche senza necessità di autorizzazione dell’autorità giudiziaria ma con diverse forme di pubblicità). Questo riguarda qualsiasi persona e dunque sia un soggetto non fallibile sia un soggetto fallibile;

 

Successivamente alla verifica dell’esistenza di queste condizioni base per poter procedere all’acquisto bisogna inoltre:

 

  • verificare il riscontro del fascicolo dell’espropriazione immobiliare;

 

  • acquisire tutte le informazioni commerciali sul venditore;

 

  • raggiungere un accordo a saldo e stralcio con i creditori;

 

  • verificare gli oneri condominiali;

 

  • verificare la disponibilità finanziaria dell’acquirente (eventuale concessione di un mutuo);

 

 

Infine si passa alla stipula del rogito notarile contestualmente all’estinzione della esecuzione immobiliare e la cancellazione del pignoramento accordato dal Giudice dell’Esecuzione.a  seguito del pagamento dei creditori

 Una vendita pre-asta può avere innumerevoli vantaggi sia per il venditore che per il compratore:

Perchè al venditore conviene che tu Acquisti l’ immobile prima dell’asta?

 Acquistare un’ immobile prima dell’asta,vantaggi:

  • vi è un maggiore ricavo rispetto alla vendita all’asta dell’immobile;
  • vi è un accordo a saldo e stralcio con la banca creditrice per un contenimento della posizione debitoria con le positive conseguenze in tema di cancellazione dalla Centrale dei Rischi a livello di sistema;
  • vi è un risparmio nelle spese legali e degli oneri fiscali;

 

Perché a te conviene Acquistare un’ immobile prima dell’asta:

  • vi è la convenienza nel prezzo di acquisto (solitamente un 25% rispetto al valore commerciale);
  • vi è la possibilità di poter visitare l’immobile rispetto all’acquisto all’asta;
  • vi è la disponibilità immediata del bene (non bisogna attendere i tempi dell’emissione del decreto di trasferimento e l’eventuale esecuzione forzata per il rilascio );
  • vi è la possibilità di finanziarsi agevolmente con un mutuo;

Ovviamente l’acquistare un immobile prima dell’ asta è un’ operazione delicata che deve essere seguito da persone altamente qualificate in quanto la possibilità di incorrere in errate valutazioni dell’immobile ed insidie di carattere legale contenute nella procedura è molto alta.