Pignoramento immobiliare: Approfondimento e soluzione

Pignoramento immobiliare: cos’ è, come affrontarlo e sopratutto qual’ e’ la soluzione al pignoramente immobiliare ..

 Esecuzione immobiliare: che cos’è il pignoramento?

Come detto, il pignoramento immobiliare è l’atto attraverso  il quale inizia  l’esecuzione immobiliare finalizzata ovviamente a recuperare un credito; Nell’ atto di pignoramento immobiliare devono essere indicati gli immobili o i diritti immobiliari per i quali si richiederà l’ esecuzione immobiliare , ingiungendo al debitore di non sottrarre i beni alla garanzia dell’adempimento.

Che cosa succede prima del pignoramento immobiliare

Prima che il creditore possa presentare l’istanza di vendita del bene immobile, deve notificare al debitore l’atto di precetto con il quale intima il pagamento della somma dovuta sulla base di un titolo esecutivo.

Quali sono i titoli esecutivi
  • le sentenze;
  • i provvedimenti del giudice, per esempio i decreti ingiuntivi;
  • le cambiali e gli assegni insoluti o protestati;
  • gli atti ricevuti dal notaio o da altro pubblico ufficiale autorizzato dalla legge a riceverli, relativamente alle obbligazioni di somme di denaro in essi contenute, per esempio un contratto di compravendita.

Il termine indicato dal precetto per il pagamento non può essere inferiore a dieci giorni, a meno che il giudice non autorizzi l’esecuzione immediata se vi sia il pericolo che il debitore possa trasferire o nascondere i suoi beni (articolo 482 c.p.c.).

Il titolo esecutivo è titolo che consente di esercitare l’azione esecutiva, della quale esso rappresenta condizione necessaria e sufficiente. E’ condizione necessaria perchè se si è privi di tale documento non si può accedere al procedimento esecutivo.

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Aste giudiziarie Lombardia,al nord il boom di aste

Aste giudiziarie Lombardia:La lombardia e definita la regione del boom delle aste

Aste-giudiziarie-Lombardia-150x150 Aste giudiziarie Lombardia,al nord il boom di asteRecord di aste in lombardia:

Ho preso spunto da un recente articolo letto su www.idealista.it, che pubblica una interessante ricerca sulle aste.

Le aste immobiliari derivanti da esecuzioni immobiliari , in italia nell’ anno 2015 sono state oltre 225.891; Vale a dire  620 immobili all’asta al giorno; 26 immobili all’asta ogni ora. Sono questi i dati elaborati dal comitato scientifico di Re/Finance NPL – Astasy Analytics – unica fonte ufficiale accreditata dal Cnr – e pubblicati nel rapporto Aste 2015 anno Zero. Oggi analizzeremo il mercato delle aste in Lombardia anche con una divisione per provincie

Aste-giudiziarie-in-Lombardia-150x150 Aste giudiziarie Lombardia,al nord il boom di aste

Aste giudiziarie Lombardia

Esecuzioni Immobiliari in lombardia , analizziamo i motivi del boom:

Gia sapevamo che oltre 16% della popolazione Italiana risiedesse in Lombardia, ora sappiamo anche che la Lombardia è la 1° Regione Italiana come Numero di esecuzioni Immobiliari del 2015, e si trascina questo record gia da anni.

Il 21% delle esecuzioni d’Italia è concentrato In Lombardia con oltre 47.264 esecuzioni nel solo 2015

 

 

  ITALIA LOMBARDIA DATI STATISTICI
Abitanti 60.782.668 9.973.397 16,4% della Popolazione

Italia

Province 110 12  
Comuni 8.047 1.530 quasi il 20% dei comuni

Italiani

Abitazioni 31.228.161 4.827.269 15,5% delle abitazioni

Italine

ASTE 2015* 225.888 47.264  
Media Aste Mese 18.824 3.939  
ASTE ogni 1000 Abitazioni 7 9,8  
 

% Aste Nazionali

 

100%

 

21%

1/5 delle aste del paese concentrate in circa

23.000 Km²

 

 

La distribuzione nelle province

Fanno ulteriore Record le Provincie di Bergamo, Brescia e Milano, che insieme portano al oltre l’11% su scala nazionale con oltre 25.435 immobili in asta nel 2015.

Le tre province sono quelle che in regione hanno sofferto maggiormente la crisi a causa del numero di aziende e ditte destinate all’edilizia.

 

Provincia Residenti Num. Comuni ASTE 2015* % esecuzioni Italia
Bergamo 1.107.441 242 6.922 3,06
Brescia 1.262.295 206 8.902 3,94
Como 598.810 154 2.525 1,12
Cremona 362.141 115 2.412 1,07
Lecco 340.814 88 737 0,33
Lodi 229.082 61 1.458 0,65
Mantova 415.147 69 3.369 1,49
Milano 3.176.180 134 9.611 4,25
Monza e Brianza 862.684 55  

2.426

 

1,07

Pavia 548.326 189 4.450 1,97
Sondrio 182.480 78 762 0,34
Varese 887.997 139 3.693 1,63

La distribuzione nelle Grandi Città

Milano, Bergamo, Brescia e Bergamo sono le 4 Città che si posizionano nella classifica delle 50 Città d’Italia come numero di residenti.

  • Al 2° Posto, sia come Numero di Abitanti sia come Città Metropolitana con maggior concentrazione di Immobili all’asta, Milano con le sue 3.187 Aste nel 2015
  • All’8° Posto troviamo Brescia che con i sui oltre 193.000 Abitanti vanta un numero elevato di aste, 998 nel 2015
  • Monza si posiziona, in questa classifica, al 26° posto, con 123.151 Abitanti e 325 Immobili all’asta nel 2015
  • Bergamo ha invece il 31° posto nella classifica delle città e, con 118.717 Abitanti e “solo” 270 aste, è una delle città Italiane dove la concentrazione ASTE / ABITANTI è bassa, ma dove la Provincia ha a distribuire 6.652 aste nel 2015, con una concentrazione quasi

Aste giudiziarie Lombardia: I portali per ricercare le  aste in Lombardia;

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  • esecuzioni immobiliari in lombardia : aste immobiliari lombardia

  • fallimenti in lombardia : aste fallimentari lombardia

 

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Aste giudiziarie Lombardia, aste giudiziarie- immobiliari in provincia di Pavia

Aste giudiziarie Lombardia, aste giudiziarie- immobiliari in provincia di  Sondrio

 

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Gli agenti immobiliari sempre più verso le aste giudiziarie

Gli agenti immobiliari sempre più verso le aste giudiziarie scopriamo perchè:

agenti immobiliari+ aste giudiziarie= Risultati brillanti

La crisi del settore immobiliare ed il relativo calo delle compravendite spinge gli agenti immobiliari a trovare nuove aree di business

E’ inutile nascondere i dati o ascoltare i proclami ,  il numero di compravendite è ancora  in costante calo, il settore immobiliare ed edilizio soffre della crisi dall’ anno 2008. Gli  agenti immobiliari cercano soluzioni e strumenti per combattere la crisi e “rimanere a galla”

Le banche hanno chiuso i rubinetti, le agenzie immobiliari ne risentono

Secondo gli ultimi dati presentati a giugno dall’Agenzia delle Entrate, la situazione del mercato immobiliare in Italia nostro paese rimane molto difficile. Gli ultimi dati disponibili ci dicono che rispetto allo stesso periodo del 2014, nel primo trimestre di quest’anno le compravendite del settore residenziale sono scese del 3 per cento, con una punta del -4,6 per cento nei Comuni capoluogo di provincia. A livello territoriale, invece, la situazione più pesante si avverte nel Centro: -7,3 per cento. Segue il Nord (-2,4 per cento) e poi il Mezzogiorno (- 0,8 per cento).

Rubinetti aperti ma per un credito riciclato – Se analizziamo l’andamento delle consistenze erogate dagli istituti di credito attraverso i mutui alle famiglie dell’area euro, dal 2011 al 2015 l’incremento è stato del 2,6 per cento, mentre in Italia il dato è rimasto pressoché stazionario: -0,7 per cento, che può essere interpretato come un dato che segna l’effettivo esaurimento della clientela meritevole di un prestito bancario. In termini assoluti, lo stock che le banche italiane hanno erogato al 30 giugno di quest’anno è pari a 359 miliardi di euro. Si tratta di un valore nettamente inferiore rispetto al dato olandese (401,9 miliardi di euro), a quello spagnolo (565,8 miliardi), a quello francese (875,8 miliardi) e a quello tedesco (1.061,3 miliardi). Si pensi che dal 2011 al 2015 in Francia l’aumento percentuale è stato di 9,4 punti e in Germania di 9,3 punti.

  • le compravendite sono dimezzate, dal 2007 al 2016, per l’effetto della crisi economica, secondo un rapporto del Censis, è iniziata una flessione che ha portato dalle 807.000 compravendite di case nel 2007, alle 403.000 del 2015.
  • Le banche hanno chiuso i rubinetti i del credito e, visti i criteri rigidissimi che ancora utilizzano per valutare il richiedente, è difficilissimo trovare un mutuo per acquistare un immobile.
    Se questo non bastasse anche trovare un mutuo vantaggioso è sempre più difficile, visto che gli istituti di credito non si sono decisi ad abbassare i tassi per favorire l’accesso ai finanziamenti.
  • Troppe tasse scoraggiano l’acquisto degli immobili anche per gli investitori, infatti l’incidenza della tassazione pesa sul mercato immobiliare e contribuisce a colpire dal punto di vista psicologico gli acquirenti.

Gli agenti immobiliari potrebero diversificare ed occuparsi di aste giudiziarie

agenti immobiliari + aste giudiziarie= Rivalutazione professionale

Compro una casa all’asta, così la compro a prezzo basso. Un luogo comune ,una frase sulla bocca di tutti…..però Partecipare a un’asta immobiliare non è cosa da tutti, vista la complessità della procedura.

In alcuni casi converrebbe acquistare prima dell’asta, ma bisogna sapere come. Tanti agenti immobiliari stanno iniziando questo percorso di formazione per diventare consulenti aste immobiliari.

Entrando nel merito delle procedure esecutive , in tanti casi potrebbe esserci la possibilità di  acquistare prima dell’asta, ma bisogna sapere come.

Portare i clienti   tradizionali delle agenzie immobiliari ad acquistare immobili alle aste giudiziarie, e sicuramente una leva per rilanciare la professione dell’ agente immobiliare (figura professionale indubbiamente inflazionata)

I tribunali sono zeppi di procedure e pieni di  aste immobiliari , immobili all’ asta a prezzi accessebili, ma tanti privati non riescono a partecipare perchè le aste hanno una procedura complessa.

In moltissimi casi si possono acquistare immobili anche prima che vengano messi all’asta, e mediante la procedura di saldo e stralci

Da agenti immobiliari  trasformarsi in consulente aste giudiziarie

 

 

 

Quali sono i vantaggi dell’ agente immobiliare che lavora con le aste immobiliari

 

 

Quanto guadagnano gli agenti immobiliari con le aste giudiziarie

 

 

Le agenzie immobiliari specializzate in aste giudiziarie come sono organizzate

 

 

La formazione per diventare consulenti aste giudiziarie a cosa servono e cosa imparo?

 Come creare una squadra di professionisti a supporto della tua attività

Come capire preventivamente cosa su quali operazioni puntare

Come fare una corretta analisi preliminare delle aste immobiliari

Come creare un piano economico per l’ investimento

Come creare un piano finanziario

Come creare e gestire un gruppo di investitori

Come pianificare il lavoro da svolgere

Come lavorare nel marketing per acquisire clienti

Come ottimizzare il lavoro e gli errori da evitare

I corsi di formazione per consulenti aste giudiziarie

Esiste un insieme di fattori: formazione aste immobiliari , le abilità dei singoli formatori,che grazie all’esperienza e alle relazioni con altri esperti in ASTE  IMMOBILIARI riescono a trasferirti un bagaglio tecnico di esperienze senza eguali.È per questo che il nostro corso è CONCRETAMENTE e PRATICAMENTE sinonimo di alta qualità: le nostre competenze si basano sui fatti concreti. Abbiamo organizzato un format di Corso con docenti preparati tra i migliori in Italia con centinaia di clienti all’attivo e case history di eccellenza assoluta

Non possiamo organizzare corso online aste immobiliari, propedeutico alla formazione di Consulenti ASTE IMMOBILIARI che credono che il loro lavoro sia utilizzare tecniche estreme che in realtà si rivelano poi essere più utili per generare teoria che risultati, ma diamo competenze per svolgere interventi efficaci, mirati e duraturi, rispetto alle esigenze di ogni singolo corsista  Il nostro obbiettivo e farti diventare un vero professionista in ASTE  IMMOBILIARI!

 La differenza tra il nostro e gli altri corsi aste immobiliari è che la competenza dei nostri docenti deriva da una quotidiana attività applicata su centinaia di clienti. I docenti del corso hanno gestito con successo aste  immobiliari non uno, cinque, dieci… ma centinaia di aste immobiliari , esperti anche in operazioni di saldo e stralcio! E in una scienza non esatta come quella delle aste , ti assicuriamo che l’ esperienza fa la differenza.
Non fatevi ingannare! Diventare consulente aste immobiliari, non vuol dire conoscere la procedura e concetti basi sulle esecuzioni e sui fallimenti o vendite giudiziarie, ma sviluppare una competenze tali da poter gestire qualsivoglia situazione per erogare al cliente finale un servizio al top.

Per diventare Consulente aste  affermato e stimato occorre attivare delle collaborazioni stabili con professionisti(avvocati,architetti,geometri,commercialisti,notai,imprese di ristrutturazioni,home stager ,agenti immobiliari) un organizzazione che sovrasti in toto quella della concorrenza con un servizio top a beneficio del cliente

Ti seguiamo da vicino per tutto il tempo necessario (6 mesi ,un anno ,non ci saranno tempi stabili ma rapporti duraturi)

Il nostro corso, a differenza di molti altri molto teorici, o a workshop con tantissime persone, è riservato ad un numero limitato di iscritti in modo da poter seguire più attentamente le esigenze dei singoli anche su loro casi particolari, e valutare meglio il loro apprendimento.

Iscriviti al nostro prossimo corso in aste immobiliari ,sarai soddisfatto e pronto per affrontare da protagonista il mercato delle aste per tuo conto o potrai diventare un consulente aste immobiliari con una preparazione unica , anche rispetto a frequenza a corsi analoghi offerti da altre realtà. Per tali motivi sappiamo senza ombra di dubbio di erogare il più qualitativo corso aste immobiliari, Professionale in Italia.

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Pignoramenti immobiliari, leggi con attenzione

Come diventare Consulente Aste immobiliari. I miei consigli! Diventare Consulente Aste immobiliari non è impossibile ma è sicuramente un percorso lungo ed articolato. Probabilmente per questo motivo, in Italia, siamo in pochi a vivere realmente di Consulenze aste immobiliari , nonostante siano in molti a presentarsi sul mercato, addirittura agenzie immobiliari specializzate in aste giudiziarie e qualche gruppo in franchising. Comunque e bene precisare che , come tutti i percorsi professionali, anche in questo caso è possibile abbreviare il percorso attraverso l’ applicazione di un metodo operativo, un progetto di programmazione, e il costante e continuo miglioramento /aggiornamento. Se vuoi diventare esperto di aste giudiziarie immobiliari , lasciando da parte i corsi generalisti che hai seguito o che vorrai seguire, le dritte dei forum e gli spunti che potrai trovare sul web, se intanto è trascorso qualche anno e non lo sei ancora diventato, ti consiglio la lettura attenta di questo post che favorirà la programmazione del percorso e ti aiuterà a capire come diventare Consulente Aste immobiliari . Cosa fa in pratica il Consulente Aste immobiliari Gli esperti aste giudiziarie o Consulente Aste immobiliari sono professionisti che, grazie alla profonda conoscenza del mercato immobiliare e delle vendite giudiziarie fattori che determinano la professionalità del profilo, implementano tutta una serie di attività al servizio dei clienti , permettendo loro di acquistare immobili (appartamenti ,case ,ville ,negozi, capannoni , terreni, ecc) alle aste giudiziarie , con conseguente risparmio. Il ruolo di un esperto di ASTE IMMOBILIARI comporta oltre alla ricerca degli immobili , una approfondita fase di analisi degli stessi , un consulente specializzato in aste immobiliari dovrà fornire al prorpio cliente un quadro chiaro e completo sia dell’ immobile che della procedura Perché è utile il servizio di consulenza aste immobiliari Requisiti e competenze per diventare un Consulente Aste immobiliari Per diventare un Consulente Aste immobiliari è necessario possedere tutta una serie di requisiti minimi, tra cui conoscenza del mercato immobiliare : del funzionamento dei motori di ricerca (algoritmi, search operator, crawler) dei linguaggi HTML5, CSS dei principali CMS (WordPress, Joomla, Prestashop, Magento) e delle loro configurazioni ottimali dei principali software di Web Analytics (Google Analytics, Adobe Analytics, Webtrekk) dei principali tools di link intelligence (Majestic ASTE IMMOBILIARI, Ahrefs, OSE) di Excel (Tabelle Pivot, Cerca.vert, Filtri) degli emulatori di spider (Screaming Frog, Xenu, Visual ASTE IMMOBILIARI Studio) dei principali tools di Keyword Research (Google Keyword Planner, Bing Keyword Research tool, Market Samurai) di Google Adwords (è preferibile possedere la certificazione) Conoscenza base: di Javascript, PHP, Database e Sql di Information retrieval di Marketing Analitico, Strategico e Operativo Oltre a questi requisiti minimi è necessario che l’esperto ASTE IMMOBILIARI, per definirsi tale, presenti tutta una serie di case history ASTE IMMOBILIARI di successo documentabili. Personalmente, l’essermi procurato negli anni un ampio ventaglio di case history mi aiuta moltissimo in fase di trattativa con i potenziali clienti. Continuando a leggere ti spiegherò come crearti i primi case history per proporti realmente sul mercato. Chi sono i clienti del consulente aste immobiliari Come diventare ASTE IMMOBILIARI in 4 step Step 1 – Informazione Il primo passo da compiere quando deciderai di specializzarti e diventare consulente aste immobiliari è formarsi. Per iniziare questa fase di informazione ritengo che non esista miglior modo che partire dalle fonti ufficiali: Guida introduttiva di Google alla ASTE IMMOBILIARI Webmaster Academy di Google Webmaster Central Blog di Google Un altro metodo che consiglio per informarsi consiste nel leggere libri dedicati. Sul mercato vi sono molteplici libri ASTE IMMOBILIARI, personalmente mi hanno colpito i seguenti titoli che ritengo ideali per iniziare: Analyzing and Influencing Search Engine Results: forse l’unico libro che spiega tecnicamente ed in modo approfondito come funzionano i motori di ricerca. Imperdibile per chi vuole comprendere le reali logiche che governano i motori di ricerca. Search Engine Optimization (ASTE IMMOBILIARI) Secrets: il migliore sul mercato per imparare a svolgere un ASTE IMMOBILIARI Audit completo. Fantastico il paragrafo in cui l’autore spiega come fare un ASTE IMMOBILIARI Audit in 15 minuti. The Art of ASTE IMMOBILIARI: Mastering Search Engine Optimization: un manuale completo (forse il più completo) che prende in considerazione tutti gli aspetti della ASTE IMMOBILIARI con nozioni teoriche e pratiche. Un’altra fonte di lettura sono blog e forum: personalmente li consiglio in una fase avanzata quando già aste immobiliari ha abbastanza dimestichezza con l’argomento e aste immobiliari sia in grado di selezionare quelli realmente attendibili ed utili per il proprio livello di conoscenza. Non fornisco un elenco, in quanto ritengo che la selezione sia molto soggettiva. Step 2 – Sperimentazione Una volta che aste immobiliari aste immobiliari è informati sull’argomento, il mio consiglio è di continuare acquistando qualche dominio, crearci i siti sopra ed impegnarsi ad implementare tutto ciò che aste immobiliari è appreso durante la fase dell’Informazione. Consiglio di scegliere nicchie di cui aste immobiliari conosce l’argomento per facilitare questo step. Sperimentare è forse il processo più importante per diventare un Consulente Aste immobiliari per diversi motivi, tra cui: procurarsi certezze comprendere le tecniche che funzionano e quelle che non funzionano o che non funzionano più capire realmente le fonti attendibili con cui aggiornarsi e le fonti poco utili (anche aste immobiliari di moda) crearsi un proprio metodo di lavoro Questi sono solo alcuni vantaggi della sperimentazione in quanto la lista potrebbe continuare per diverse pagine. Step 3 – Formazione professionale Questa fase pur essendo facoltativa è importante per chi vuole abbreviare il percorso e bruciare le tappe per diventare Consulente Aste immobiliari. Ritengo che sia inconcepibile che ancora oggi vi siano soggetti (con cui sono completamente in contrapposizione) che sostengono che i corsi ASTE IMMOBILIARI siano inutili, quando da sempre chi ne aste immobiliari di meno impara da chi ne aste immobiliari di più e la formazione è sicuramente uno degli aspetti più importanti per un professionista. Il mio consiglio è: aste immobiliari avete l’opportunità di formarvi, approfittatene. Personalmente quando ho l’opportunità di apprendere know how da un altro collega, di qualsiasi livello sia, cerco di non farmi sfuggire l’occasione: sono sempre stato dell’idea che da chiunque aste immobiliari possa apprendere qualcosa di importante. Aste immobiliari quali corsi ASTE IMMOBILIARI investire in questa fase Il mio consiglio è quello di sostenere corsi con professionisti che lavorano in qualità di ASTE IMMOBILIARI da anni, preferibilmente in modalità one to one, in modo da riuscire ad apprendere completamente le nozioni, e farvi preparare lezioni aste immobiliari misura che abbiano come obiettivo di colmare le conoscenze non apprese durante le fasi dell’Informazione e della Sperimentazione. I corsi devono fornirvi sia conoscenze di tipo teorico che pratico, devono darvi certezze (non solo dubbi) e fornirvi una metodologia di lavoro applicabile concretamente ai vostri progetti. Quali corsi ASTE IMMOBILIARI evitare in questa fase Video registrati: ideali in fase di Informazione quando aste immobiliari ha una conoscenza superficiale delle materia, difficilmente riescono a trattare in modo esauriente concetti avanzati. Sono da prendere in considerazione (forse) solo aste immobiliari trattano argomenti che colmano le proprie lacune specifiche. Di massa: più adatti a scopi di networking, sono sicuramente poco adatti ad un utenza di livello neofita. Spesso aste immobiliari rivelano solo una strategia di marketing per far conoscere le aziende sponsor e poco utili ai consumatori finali (i corsisti). Generalisti: stesso discorso per i corsi video registrati, sono adatti solo a livelli molto basici. Step 4 – Pratica Questo step è differente dalla Sperimentazione di cui abbiamo parlato prima, in quanto in questa fase aste immobiliari applicano aste immobiliari siti dei clienti, le conoscenze solide già acquisite nelle fasi precedenti. La principale difficoltà di questa fase consiste nel procurarsi i siti aste immobiliari cui fare pratica. Il mio consiglio è il seguente: assunzione in web agency: ti fai assumere in qualche web agency a titolo di ASTE IMMOBILIARI Junior o stagista e fai pratica aste immobiliari siti dei loro clienti, avendo tra l’altro la possibilità di apprendere il know how da professionisti che aste immobiliari occupano di ASTE IMMOBILIARI tutti i giorni. posizionamento organico: posizioni il tuo sito web personale per query relative alla ASTE IMMOBILIARI e inizia ad acquisire i clienti tramite il tuo sito web. Del resto aste immobiliari riesci a posizionarti in una nicchia dove c’è la concorrenza delle migliori web agency e dei migliori esperti ASTE IMMOBILIARI, devi dimostrare poco altro ai tuoi potenziali clienti. Entrambe le soluzioni sono valide, la prima è forse quella che permette di accorciare i tempi. Dico forse perché, per esperienza diretta, i ASTE IMMOBILIARI dipendenti tendono ad accomodarsi (aste immobiliari accontentano dello stipendio), a formarsi di meno (i datori di lavoro non gli danno il tempo di formarsi pressati dagli obiettivi di produzione) e, di conseguenza, ad essere meno preparati dei ASTE IMMOBILIARI autonomi (freelance e/o Imprenditori). Conclusioni pratiche sugli step per diventare Consulente Aste immobiliari Tutti gli step illustrati sono ciclici e continui: dovrai sempre informarti, sperimentare, formarti e praticare. Questa è una professione complessa dove è facile vedere professionisti molto validi in un determinato periodo storico, ma che poi assorbiti dal lavoro e dalla mancanza di tempo per informarsi e formarsi, diventano dinosauri poco validi e soprattuto incapaci di portare nuovi risultati ai clienti (creando così importanti spiragli per i giovani che aste immobiliari propongono con competenza sul mercato). Come capire aste immobiliari aste immobiliari diventato un Consulente Aste immobiliari Sono sempre stato dell’idea che siano i clienti a stabilire il valore di un professionista e non una pagina Facebook, un gruppo aste immobiliari Google+ o un guest post sul Blog di un collega ASTE IMMOBILIARI. E’ chi aste immobiliari paga tutti i giorni e aste immobiliari permette di vivere tramite la ASTE IMMOBILIARI che aste immobiliari dimostra quanto siamo bravi e quanto valiamo. Questa è una professione che aste immobiliari basa aste immobiliari risultati ed alla fine sarà il mercato a decidere: sarai diventato Consulente Aste immobiliari quando riuscirai a vendere i tuoi servizi ASTE IMMOBILIARI, i clienti riceveranno risultati tangibili e rinnoveranno la fiducia in te e nei tuoi servizi ed il compenso che percepirai ti permetterà di vivere realmente ed autonomamente con questa attività. Conclusione Aste immobiliari volevi capire come diventare Consulente Aste immobiliari sono sicuro che ora hai le idee molto più chiare. Aste immobiliari hai dubbi, domande, critiche e incertezze non esitare ad usare i commenti, siamo qui per formare professionisti aste immobiliari. Continua a leggere aste immobiliari http://www.valentinomea.it/come-diventare-aste immobiliari/#ixzz4X3H2hkxm

Pignoramenti Immobiliari

 

Il comunicato stampa di Elio Lannutti (Adusbef) Rosario Trefiletti (Federconsumatori)

Roma,19.11. 2014

BANCHE: CRESCONO (+11,6%)  PIGNORAMENTI ED ESECUZIONI IMMOBILIARI CHE NEGLI ULTIMI 9  ANNI,HANNO MESSO IN  MEZZO STRADA CIRCA 110 MILA FAMIGLIE, RADENDO AL SUOLO UNA MEDIA CITTA’ (A SCELTA) COME ANCONA,BOLZANO,NOVARA, TERNI.

Le banche italiane, dopo aver ricevuto 274,6 miliardi di prestiti triennali al tasso dell’1% dalla Bce, invece di dare ossigeno a famiglie e PMI strozzate ed usurate per far ripartire l’economia,  usano quella massa monetaria per imbottirsi di titoli di stato, abbellire i bilanci e pagare i dividendi ai loro azionisti, in particolare alle esose Fondazioni Bancarie, mettendo  in mezzo ad una strada migliaia di famiglie impossibilitate a pagare rate dei mutui, in alcuni casi con tassi usurari,a causa della crisi prodotta dai banchieri.

Se tra il 2008 ed il 2013 pignoramenti ed esecuzioni immobiliari sono aumentati di circa il 108,1%,  arrivando a superare 47.000, Adusbef stima che per il 2014 – secondo i dati raccolti nei principali Tribunali alla data del 30 ottobre 2014 e proiettati al 31.12.2014 -, ci potrebbe essere una  ulteriore crescita con un più 11,6%, avvicinandosi in tal modo al + 161% dal 2006 al 2014, con circa 110.000 case   mandate all’asta ed altrettante famiglie gettate nella disperazione, da banche spietate quando devono gettare in mezzo ad una strada coloro che non riescono più a pagare le rate dei mutui.

Dopo l’impennata dei pignoramenti del 2013 passati a 47.157 (per i 35 tribunali monitorati) con un aumento di oltre il 10%, il nono rapporto Adusbef  che – con fatica e spesso reticenza – è riuscita ad ottenere in forma verbale o scritta, l’andamento dei pignoramenti alla data del 30 ottobre 2014 (con proiezioni stimate a fine dicembre), registra un aumento di + 5.449 (+11,6) nel 2014, ossia 20 pignoramenti per giorno lavorativo, che li porta a 52.606. Fa riflettere comunque il fatto che – vista la rilevanza del fenomeno –  i dati relativi ai pignoramenti non siano oggetto di specifica e periodica  diffusione in forma disaggregata da parte del Ministro della Giustizia e delle rilevazioni Istat,  in tutt’altre faccende affaccendati.

Nel monitoraggio su 35 principali Tribunali (per 32 di essi si sono registrati aumenti, per 3 come Avezzano, Bergamo e Taranto, diminuzioni). Il maggior aumento a Modena, con un + 1.008 pignoramenti ed una percentuale del + 34,9%;seguita da Sondrio (+33,3%); Sulmona (+23,9%); Frosinone (+22,1%); Ferrara (+21,3%); Pesaro (+20,4%); Catania (+18,7%); Monza (+15,2%), Cagliari (+14,9%). Le grandi città come Bologna (+13,3%) Torino (+10,8); Milano (+10,6%);Roma e Napoli (+10,4%); nella media nazionale. Bergamo registra una diminuzione di 235 pignoramenti stimati al 31.12.2014 ed un totale di 1.362; Taranto di – 33 ed un totale di 749; Avezzano -8 sul totale di 216.

Tra il 2006 e il 2007- data della prima rilevazione sui principali Tribunali italiani- la crescita dei pignoramenti è stata in media del 23%, con aumenti superiori al 20% nelle principali città italiane, a cominciare da Roma e Milano, con aumenti che sfioravano il 29% in centri come Napoli e Venezia e un picco del 41% a L’Aquila, con procedure immobiliari pari, secondo le stime Adusbef, al 3,5% del totale dei mutui, corrispondente, in valori assoluti, a circa 120 mila casi su 3,5 milioni di mutui erogati con un incremento che supera il 100% a partire dal 2008.

Se vengono sommati gli aumenti dei pignoramenti dal 2006 (+23%); 2007 (+19%); 2008 (+22,3%); 2009 (+ 15,7%); 2010 (boom del + 31,8%); 2011 (+5,2%); 2012 (+22,8%); 2013 (+10,3), 2014 (+ 11,6) arriviamo ad un incremento del + 161,7 per cento in nove  anni, con la sparizione totale di una città come Ancona, Bolzano, Terni (o facendo un paragone con uno stato estero, tutti gli abitanti del KOSOVO) la disperazione di 110.000 famiglie che dopo aver fatto sacrifici, colpite dalla crisi sistemica prodotta dall’avidità dei banchieri, si ritrovano nella più totale disperazione per il continuo stillicidio di posti di lavoro falcidiati e per la riforma Fornero, con  migliaia di esodati, senza stipendio né pensione.

Adusbef e Federconsumatori rammentano che a partire dal 2014 Equitalia, che aveva eseguito 2.589 pignoramenti tra il 1.1 ed il 30.4.2014, mentre nell’intero 2013 ne aveva effettuati 5.222 su un totale di beni mobili ed immobili di 11.189 nel 2010, non potrà più procedere a pignoramenti prima casa per immobili di valore inferiore a 120mila euro.

 

 

È boom dei pignoramenti immobiliari, complici l’aumento dei mutui e la difficoltà delle famiglie di far fronte ai crediti.

Tra il 2006 e il 2007 l’incremento ha superato il 20% in tutte le principali città italiane, a cominciare da Roma (+21%) e Milano (+22%), con aumenti che sfiorano il 29% a Napoli e Venezia e arrivano al 27% a Macerata, al 26% a Como, al 25% a Firenze e Monza, al 24% a Torino e Bari, toccando un picco del 41% a L’Aquila. Dove l’incremento è più contenuto, si tocca comunque una percentuale di aumento del 18-19%, come a Padova, Rovigo e Mantova.

Il quadro emerge dalle cifre raccolte dall’Adusbef attraverso un monitoraggio in alcuni dei maggiori Tribunali italiani. Se il trend resterà questo, a fine anno lo scarto medio rispetto al 2006 dovrebbe attestarsi al 23%. Secondo i calcoli dell’associazione dei consumatori, le procedure immobiliari o i pignoramenti sarebbero pari al 3,5% del totale dei mutui, corrispondente, in valori assoluti, a circa 120 mila casi su 3,5 milioni di mutui erogati.

Il tema mutui è al centro di forti tensioni in questi giorni. La mappa tracciata dall’associazione, infatti, arriva alla vigilia del tavolo convocato lunedì al ministero dello Sviluppo economico per rimettere attorno a un tavolo l’Abi, i notai e gli stessi consumatori dopo la rottura che si è consumata nei giorni scorsi sulla portabilità dei mutui, cioè la possibilità di trasferire senza costi da una banca all’altra il mutuo prevista dal decreto Bersani sulle liberalizzazioni.

In base all’analisi effettuata dall’Adusbef, su 3,5 milioni di famiglie che hanno contratto un mutuo per acquistare una casa negli anni scorsi, ben 3,2 milioni, ossia il 91%, sono a tasso variabile e quindi, osserva l’associazione, «suscettibili a ogni ritocco del costo del denaro». Secondo i calcoli dell’Adusbef, dalla prima stretta monetaria Bce del dicembre 2005, che aumentò i saggi dal 2 al 2,25%, le famiglie italiane si sono viste aumentare le rate di ben 116 euro al mese su un mutuo di 100.000 euro.

Un rialzo che, calcolato su base annua, vale 1.400. E rispetto a due anni fa, la rate per pagare i mutui sono aumentate del 40 e anche del 50%. Una situazione, rileva l’associazione, che ha portato un numero crescente di famiglie a non poter onorare le rate dei mutui. Tanto più che oggi, la cifra media chiesta in prestito attraverso un mutuo si è portata a 130.000 euro, mentre si è allungata la durata media dei nuovi mutui erogati: nel 2004, era pari a 18,4 anni, mentre nel 2006 si è attestata a 22,2 anni, il 19,4% in più.

Il fenomeno delle insolvenze è destinato ad allargarsi, secondo l’Adusbef. Per questo l’associazione chiede interventi finalizzati a rinegoziare i mutui senza oneri con allungamento della vita residua o provvidenze sugli interessi a favore delle famiglie più deboli, anche con l’attivazione di fondi di rotazione da parte degli enti locali e del governo, anche utilizzando i cosiddetti conti dormienti delle banche.

Pignoramenti immobiliari, negli ultimi cinque anni 105mila case sono state mandate all’asta

L’adusbef che per l’anno in corso ha stimato un aumento del 10,3%. Un dato che conferma il trend registrato tra il 2008 e il 2012

In quell’arco di tempo i pignoramenti e le esecuzioni immobiliari sono aumentati di circa il 97,8%, arrivando a sfiorare i 47mila. Così nel periodo 2008-2013 si arriva ad oltre 105mila case mandate all’asta

I dati sono stati raccolti dall’adusbef nei principali tribunali alla data del 30 ottobre 2013 e sono stati proiettati al 31 dicembre 2013. Rispetto al 2012, quando i pignoramenti hanno subito una vera e propria impennata aumentando di circa il 23%, nel 2013 sembra ci sia stato un rallentamento della crescita, che comunque non si ferma

L’adusbef ha monitorato i dati di 35 tribunali: in 28 di questi sono stati registrati degli aumenti e solo in 7 delle lievi diminuzioni (avezzano, l’aquila, Latina, Milano, Pescara, sulmona, Teramo)

Ma dove è stata registrata la crescita percentuale maggiore?

– Pignoramenti immobiliari a  Bologna con un + 37,9% p

– Pignoramenti immobiliari a  Rieti con un + 25,4%

– Pignoramenti immobiliari a  Catania con un + 24,2%

– Pignoramenti immobiliari a  Frosinone con + 22,1%

– Pignoramenti immobiliari a  Genova con + 21,5%

– Pignoramenti immobiliari a  Ferrara con + 21,3%

– Pignoramenti immobiliari a  Viterbo con + 21,0 %

– Pignoramenti immobiliari a  Messina con + 19,8%

– Pignoramenti immobiliari a  pesaro con + 19,6%

– Pignoramenti immobiliari a  Bari con + 16%

In termini assoluti abbiamo:

– Pignoramenti a Bologna con + 875 e 3.182 pignoramenti stimati nel 2013

– Pignoramenti a Lecce con + 432 e 4.183 pignoramenti stimati nel 2013

– Pignoramenti a Brescia con + 369 e 4.915 pignoramenti stimati nel 2013

– Pignoramenti a Modena con + 309 e 2.986 pignoramenti stimati nel 2013

– Pignoramenti a Monza con + 260 e 1.976 pignoramenti stimati nel 2013

– Pignoramenti a Roma con + 255 e 3.536 pignoramenti stimati nel 2013

Catania con + 239 e 1.226 pignoramenti stimati nel 2013

Torino con + 215 e 3.436 pignoramenti stimati nel 2013

– Pignoramenti a Rieti con + 198 e 978 pignoramenti stimanti nel 2013

– Pignoramenti a Verona con + 198 e 2670  pignoramenti stimati nel 2013

Adusbef e federconsumatori hanno poi fatto notare che sommando “gli aumenti dei pignoramenti dal 2006 (+23%); 2007 (+19%); 2008 (+22,3%); 2009 (+ 15,7%); 2010 (boom del + 31,8%); 2011 (+5,2%); 2012 (+22,8%); 2013 (+10,3), arriviamo ad un incremento del + 150,1 per cento in otto anni, con la sparizione totale di una città (a scelta) come Udine, andria, Arezzo o Ancona”

 

 

SEDE

E DEL 

TRIBUNALE

PIGNORAMENTI 

ESECUZIONI IMMOBILIARI 2013 (TOTALE PENDENTI SOPRAVVENUTI)

PIGNORAMENTI 

ESECUZIONI IMMOBILIARI STIMATI da Adusbef  2014

DIFFERENZA con il 2013 2014/2013

VARIAZIONI

PERCENTUALI

TRIBUNALE DI AVELLINO 402 425 +23 +5,7
TRIBUNALE DI AVEZZANO 224 216 – 8 – 3,6
TRIBUNALE DI BARI 1.206 1.383 +177 +14,7
TRIBUNALE DI BERGAMO   1.597 1.362 -235 -14,7
TRIBUNALE DI BOLOGNA 2.807 3.182 +375 +13,3
TRIBUNALE DI BRESCIA  1.517 1.628 +111 +7,3
TRIBUNALE DI CAGLIARI 824 947 +123 +14,9
TRIBUNALE DI CATANIA 1.103 1.309 +206 +18,7
TRIBUNALE DI CHIETI 281 288 +7 +2,5
TRIBUNALE DI COMO 1.867 2.109 +242 +12,7
TRIBUNALE DI COSENZA 2.350 2.458 +108 +4,6
TRIBUNALE DI FERRARA  356 432 +76 +21,3
TRIBUNALE DI FROSINONE 348 425 +77 +22,1
TRIBUNALE DI GENOVA   989 1.094 +105 +10,6
TRIBUNALE DI LANCIANO 139 153 +14 +10,1
TRIBUNALE DI LATINA 768 797 +29 +3,8
LECCE 4.183 4.618 +435 +10,4
TRIBUNALE DI MESSINA 348 385 +37 +10,6
TRIBUNALE DI MILANO 4.117 4.553 +436 +10,6
TRIBUNALE DI MODENA 2.888 3.896 +1.008 +34,9
TRIBUNALE DI MONZA 1.716 1976 +260 +15,2
TRIBUNALE DI NAPOLI 1.853 2.045 +192 +10,4
TRIBUNALE DI PESARO 578 696 +118 +20,4
TRIBUNALE DI PESCARA 516 568 +52 +10,1
TRIBUNALE DI PRATO 369 407 +38 +10,3
TRIBUNALE DI RIETI 978 1.085 +107 +10,9
TRIBUNALE DI ROMA 3.536 3.903 +367 +10,4
TRIBUNALE DI SALERNO 870 968 +98 +11,2
TRIBUNALE DI SONDRIO 426 568 +142 +33,3
TRIBUNALE DI SULMONA 109 135 +26 +23,9
TRIBUNALE DI TARANTO 782 749 -33 -4,2
TRIBUNALE DI TERAMO 572 621 +49 +8,6
TRIBUNALE DI TORINO  3.436 3.807 +371 +10,8
TRIBUNALE DI VERONA 2.670 2.908 +238 + 8,9
TRIBUNALE DI VITERBO 432 510 +78 +18,1
TOTALE dei 35 tribunali monitorati 47.157 52.606 + 5.449 + 11,6 %